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 2018  ottobre 17 Mercoledì calendario

Con i burger vegetali si risparmia il 99% di acqua

«Con l’acqua che riempie una piscina potremmo produrre 312 hamburger tradizionali oppure 60.837 Beyond Burger», racconta Joseph Puglisi, professore di biologia strutturale a Stanford e capo del comitato scientifico di Beyond Meat, nota azienda che ha creato una non-carne con proteine di origine vegetale appena sbarcata a Bologna. Uno dei grossi temi del settore è il contenuto o meno di Ogm in questo prodotto. Come afferma Puglisi sono hamburger che derivano al 100% da fonti vegetali, non contengono organismi geneticamente modificati e sono totalmente privi di antibiotici e ormoni. Rispetto alla carne rossa, che è stata spesso accusata di essere una cattiva alleata per la salute, il Beyond Burger, oltre ad avere valori di proteine e minerali pressoché identici, ha il grande vantaggio di non contenere colesterolo e avere valori inferiori di grassi saturi. 
Se prendiamo in esame due hamburger da 113 grammi, uno tradizionale e un Beyond Burger, volendo tradurre in numeri i loro valori, si scoprirà che il primo conterrà 23 grammi di grassi, di cui 9 saturi; il secondo contiene invece 20 grammi di grassi, di cui 5 saturi e 15 insaturi, ovvero un tipo di grasso “buono”. Dal paragone viene spontanea la domanda: è più salutare un Beyond Burger di un hamburger normale?
«Abbiamo avviato uno studio sul tema, i cui dati saranno disponibili entro un paio di anni», afferma il biologo. Per quanto riguarda l’ambiente – come ha spiegato Puglisi – per la produzione di questa non-carne, rispetto alla produzione di carne animale, c’è un grande risparmio d’acqua oltre che minor consumo di suolo e abbattimento di gas serra. Sono hamburger sostenibili. «L’ambiente, è un aspetto molto importante e che ci sta particolarmente a cuore. Recentemente l’ Università del Michigan ha condotto uno studio, nel quale ha confrontato l’impatto ambientale del ciclo di vita di un Beyond Burger con quello di un hamburger tradizionale. Col nostro prodotto riusciamo a risparmiare il 99% di acqua, il 46% di energia e il 93% del consumo di suolo». Chi ha assaggiato questi hamburger conferma che sono deliziosi e, anche se ancora non imitano perfettamente l’hamburger tradizionale, hanno un sapore molto simile: «Proprio di recente abbiamo apportato delle migliorie, siamo ormai vicini al risultato desiderato e il pubblico sta rispondendo molto bene». L’azienda è riuscita, infatti, a conquistare la fiducia delle persone, al punto da poter esporre i loro prodotti proprio accanto alla carne di origine animale.
I consumatori di Beyond Burger non sono vegani o vegetariani, ma persone che consumano regolarmente proteine animali: il 93% di loro acquista i prodotti nella catena di supermercati americana Krogers e compra anche hamburger tradizionali.