Il Messaggero, 15 ottobre 2018
Francia: rischia di chiudere l’Ena, la fabbrica dei presidenti
La fabbrica dei presidenti francesi, il vivaio della classe dirigente, la scuola delle élite politiche e economiche di Francia, rischia di fare bancarotta. L’Ena, l’Ecole Nationale de l’Administration, voluta da De Gaulle per democratizzare l’accesso al potere, vituperata come troppo conformista, responsabile di una casta fatta con lo stampino e sempre più scollata dalla realtà, ha i conti in rosso, un buco di 2,8 milioni di euro su un bilancio di quasi 41. Tra quattro anni potrebbe essere costretta a chiudere. Il giornale le Parisien è riuscito a consultare il libro dei conti e il calcolo entrate/uscite è impietoso: per pagare gli stipendi di insegnanti, dipendenti e studenti (chi supera il concorso ha uno stipendio lordo di 1.682 euro al mese per i due anni di scuola) bastano a malapena le sovvenzioni pubbliche, pari a 31,1 milioni.
PROBLEMI
Il resto dovrebbe essere compensato dai corsi di formazione che l’Ena prodiga al personale di altri enti pubblici e anche ai funzionari di paesi stranieri. Peccato che quelli che hanno insegnato a Giscard d’Estaing, Chirac, Hollande o Macron a gestire la cosa pubblica, fatichino a gestire le proprie fatture: Kuwait, Brasile, Repubblica Dominicana e Giordania sono in ritardo con i pagamenti.
Solleciti dovrebbero essere inviati anche alla Scuola Nazionale superiore di Polizia o al Commissariato generale per l’uguaglianza dei Territori. Thierry Rogelet, segretario generale dell’Ena assicura che ci sono soltanto «difficoltà finanziarie»: un po’ come i conti francesi e i parametri di Bruxelles. «Stiamo mettendo a punto un piano di risanamento finanziario ha detto Rogelet – L’obiettivo è il pareggio di bilancio nel 2020. Abbiamo tagliato molte spese. Ora ci siamo riorganizzati per incassare meglio le fatture e intendiamo sviluppare missioni a forte valore aggiunto».
La riforma è regolarmente evocata. Nel febbraio 2017 una commissione parlamentare aveva studiato il modo di rendere un po’ meno socialmente omogenee le classi. Lettera morta anche la commissione d’inchiesta organizzata a maggio dal senato per studiare «le mutazioni nella alta funzione pubblica». Per ora l’attenzione è soprattutto sui conti. Nessuno parla di rivedere gli stipendi degli studenti ma magari qualche taglio si potrà fare sulle formazioni interne, alcune delle quali perlomeno insolite, come Capire l’Unione Europea in un giorno, The Lego serious play method o Praticien en hypnose ericksonienne, per impratichirsi nell’ipnosi ericksoniana.