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 2018  ottobre 15 Lunedì calendario

«Cortesie per gli ospiti» e il piacere sottile della critica

Effetto nostalgia: dopo diversi anni dal lancio della prima edizione, Real time ha riproposto una nuova edizione del fortunato programma Cortesie per gli ospiti (dal lunedì al venerdì, ore 20.00, canale 31 del digitale terrestre). Due coppie di padroni di casa si sfidano in una gara all’invito perfetto: devono organizzare una cena a tema, curata nei minimi dettagli, a cui parteciperanno anche i tre giudici del programma: lo chef Roberto Valbuzzi, l’architetto Diego Thomas e l’esperta di bon ton Csaba Dalla Zorza.
I tre sono chiamati a valutare la qualità delle portate, l’eleganza della mise en place e l’arredo complessivo della casa, per decretare chi è il miglior ospite della puntata. Naturalmente l’organizzazione della serata rispecchia non poco la personalità dei padroni di casa, che il programma ha buon gioco a sviscerare attraverso i confessionali. Diciamo subito che, più che per appassionarsi alla gara o scoprire idee da replicare a propria volta negli inviti, Cortesie per gli ospiti è un programma che si guarda volentieri per il piacere sottile della critica, che può essere anche perfida: padroni di casa che si sentono Cracco e servono tristi involtini, trionfi di kitsch spacciati in modo convinto come l’ultimo grido della decorazione, centrotavola di dubbio gusto e via così. Per commentare certi interni domestici poi ci vorrebbe la Signorina Felicita di Aldo Palazzeschi: «Penso l’arredo – che malinconia!». La tradizione del «salotto» è nobile e spesso in Italia si sono prese più decisioni importanti in quelle sedi che nei luoghi istituzionali deputati (i celebri «salotti romani»). Agli ospiti di Cortesie per gli ospiti manca spesso però un ingrediente fondamentale di questo tipo di consesso, la conversazione brillante. «L’unico vantaggio di non essere una buona massaia è che i vostri ospiti sono molto contenti di sentirsi molto meglio di voi», diceva Eleanor Roosevelt citata da Enzo Biagi.