la Repubblica, 14 ottobre 2018
Voi del jogging, fermatevi
Bruce Buck, presidente del Chelsea, ne ha abbastanza di cori antisemiti allo stadio, di Daspo fino a tre anni per chi intona questi cori, in particolare quando c’è di mezzo il Tottenham. «Non cantano in due o tre, ma molte decine di persone. La squalifica per loro è una medaglia, non cambieranno idea e non smetteranno di cantare. Noi pensiamo che a tutti vada concessa un’altra possibilità e per questo tipo di tifosi organizziamo viaggi ad Auschwitz, l’ultimo è stato in aprile. E chissà che qualcuno non cambi idea, dopo aver visto i mostruosi orrori commessi dal nazismo».
Giusto sperarlo, ma senza ignorare un rischio: che per gli adoratori di Hitler andare ad Auschwitz sia come per un bambino andare a Disneyland. L’orrore può fargli cambiare idea così come renderli più convinti di quelle che hanno già. Ma se davvero uno volesse documentarsi su quegli anni, troverebbe sul web tantissimo materiale utile, su cui meditare senza nemmeno muoversi da Londra. Dove, ci ha raccontato ieri repubblica.it, i tifosi normali continuano a scoprire in positivo Maurizio Sarri e ad apprezzare il suo lavoro. Tante piccole cose messe insieme: parla un inglese più che accettabile, ha spostato dal mattino al pomeriggio gli allenamenti per consentire a chi ha famiglia di passare più tempo coi figli, ha un gioco che porta al gol dopo una trentina di passaggi consecutivi (immagino gli oh di stupore già dopo il settimo), ha trovato casa in una settimana, fuori città, mentre Mourinho vive in albergo a Manchester da oltre due anni, ha riportato all’onor delle mense la salsa Ketchup che Conte aveva proibito. Non mi sembra né una grande concessione del tecnico né una grande conquista da parte dei giocatori, quindi niente voto. Se invece Sarri intende continuare sulla strada del piccantino, una cena sociale a base di peposo gli varrebbe un 8.
Sempre calcio ma più lontano, in Australia. Usain Bolt non molla, vuole un contratto da titolare nel Central Coast Mariners, serie A. Nell’ultima amichevole, terminata 4-0 al Macarthur South West United (serie B) ha segnato due gol: un bel sinistro in diagonale, l’altro in mischia. Sembrava un capriccio da campione, invece è un desiderio da bambino cresciuto, che vuole giocare tutto un campionato (sia pure non dei primissimi per qualità). Stessa ostinazione di Cassano, che giocare vorrebbe ancora, che manda in scena per l’ennesima volta la scena del ritorno (mi alleno, perdo peso, qui tutti mi vogliono bene) e al momento buono si pianta, ed è un altro addio. Quanto talento ha buttato via, Cassano. Tra l’8 del genietto e il 4 della sregolatezza la media è 6. Il voto più frequente nelle pagelle di Magnanelli, capitano e uomo-squadra del Sassuolo. Ci è arrivato nel 2005, con Squinzi ha rinnovato fino al 2021, allo stadio va in bicicletta.
«All’inizio» ha dichiarato alla Gazzetta, «la cosa più bella era andare nei grandi stadi e vedere che prima non sanno chi sei e dopo la partita sì. Anche questo non ha prezzo». Magnanelli 7.
Un prezzo l’ha avuto la Calciopoli belga, come la presunta combine tra Psg e Stella Rossa. Più divertente, dal Giappone (fonte: Corriere dello Sport) la vicenda di Shunki Takahashi, difensore del Vissel Kobe. Ha detto a un amico che Iniesta non sarebbe stato convocato per la partita con l’Urawa Reds. L’amico (bell’amico) ha diffuso la notizia via Twitter e il club ha punito Takahashi con una multa e un mese di squalifica.
Così è la vita, tra una vestaglia e un mare (Paolo Conte). Vita coi suoi diritti e i suoi rovesci, come il tennis.
Sport Week ha dato conto di un lavoro molto serio svolto su 80mila uomini e donne britannici e ripreso dagli studiosi del Copenhagen City Heart, che per 25 anni hanno monitorato 8.600 persone. Lo scopo era quello di individuare lo sport che più allunga la vita di chi lo pratica. La vittoria del tennis mi ha spiazzato e reso quasi incredulo. I medici che conosco io me l’hanno vietato.
Giocare con regolarità va bene, saltuariamente no. E giù un elenco di rischi muscolari e cardiaci. Ancora più sorprendente il terzo posto del calcio. I medici che conosco io me l’hanno praticamente vietato. Potrei giocare in porta ma non mi piace. In altro ruolo, giù un elenco di rischi muscolari e cardiaci. Non che mi metta al centro dell’universo, ma certe cose è bene saperle. Per la dieta è meglio il pane bianco, il pane integrale, il grissino, il cracker?
Letto tutto e il contrario di tutto. Farà piacere anche a voi, lettori scattanti come molle o come Bolle, sapere che il tennis allunga la vita di 9,7 anni, che non sono pochi, il badminton di 6,2, il calcio di 4,7, il ciclismo di 3,7, il nuoto di 3,4, la corsa di 3,2 e gli esercizi a corpo libero (calisthenics) 3,1. Un saluto triste al jogging, che non chiude nei cinque. Eppure sembrava impossibile ignorarlo. E chi lo dice alle orde di anziani che corrono coraggiosamente, ostinatamente in braghe lilla, arancio, verde, che gli conviene comprare un racchettone?