la Repubblica, 14 ottobre 2018
Beto O’Rourke batte (quasi) tutti i record di raccolta fondi
Beto O’Rourke superstar. L’ex musicista punk di origine irlandese che dopo aver vinto tre volte un seggio alla Camera nella natia El Paso ha scelto di sfidare il senatore più potente del Texas quel Ted Cruz che nel 2016 tentò perfino la scalata alla Casa Bianca – sarà pure 8 punti dietro al rivale, ma ha già incassato la vittoria più inaspettata, una raccolta fondi da record che porta nelle casse della sua campagna ben 38,1 milioni di dollari raccolti in tre mesi con piccole donazioni, senza cioè l’aiuto dei potenti Pac, i comitati che si occupano della raccolta fondi per questo o quel candidato. Non solo tre volte più degli “appena” 12 milioni di dollari messi insieme nello stesso periodo da Cruz, ma soprattutto la cifra più alta di una sfida per il Senato, eguagliata in passato solo da Barack Obama alle presidenziali. Un bottino che secondo gli analisti rafforza la sua figura di leader democratico emergente, addirittura secondo qualcuno pronto a sfidare Donald Trump nel 2020. Ma tanta grazia ha già scatenato malumori in casa democratica. Molti suoi colleghi, secondo ilNew York Times, pensano infatti che le speranze di vittoria del giovane O’Rourke siano troppo scarse per investire tutti quei soldi sulla sola sfida texana: tanto più che dopo il braccio di ferro in Senato sulla conferma del giudice Kavanaugh il gradimento di Cruz in Texas, dove non vince un democratico da 30 anni, è in rimonta. Beto, insomma, dovrebbe spartire i fondi con candidati che hanno migliori speranze di farcela.