Il Sole 24 Ore, 25 maggio 2018
Musk contro i giornali
Non si sentiva il bisogno di un altro miliardario irritato dai giornali. Negli Stati Uniti il più acerrimo nemico della stampa è stato (ed è ancora) l’attuale presidente Donald Trump. Ora ci si mette anche una star della Silicon Valley. È Elon Musk, ceo e fondatore di Tesla, oltre che di Space X, imprenditore che ha saputo trasformare il suo marchio in un colosso di Borsa in grado di capitalizzare più di GM e le sue auto sportive a batteria per affluent people in un fenomeno globale e di moda, pur vendendo solo qualche decina di migliaia di unità. Irritato dai report negativi sui conti di Tesla, che ancora non vede la luce dei profitti, e sulle difficoltà in cui versa la produzione della Model 3, Musk ha deciso che il problema non è Tesla ma la stampa che se ne occupa. In una serie di tweet al veleno ha dichiarato di voler affidare a una nuova testata, battezzata in modo evocativo Pravda Corp., il compito di sottoporre a test di qualità l’operato dei «giornali cattivi», con un punteggio sulla credibilità. Insomma, la tentazione di mettere il bavaglio alla stampa è dura a morire. Ad ogni latitudine. (Al.An.)