Il Sole 24 Ore, 8 maggio 2018
La Rai compra la Coppa Italia per cento milioni
Una buona notizia per le casse del calcio italiano è arrivata ieri dall’apertura delle buste per i diritti tv della Coppa Italia. Nel triennio 2018/21 i match della manifestazione nazionale continueranno ad essere trasmessi dalla Rai che ha offerto 35,5 milioni a stagione battendo Mediaset ferma a un’offerta di 33 milioni di euro.
I riscontri di audience e una formula che privilegia le big (che fino alle semifinali affrontano le gare ad eliminazione diretta in casa) hanno determinato un rialzo del valore della competizione di circa il 60% rispetto al periodo precedente quando la tv di Stato versava in media 22,7 milioni all’anno.
Per la Rai (che domani sera manderà in onda l’atto finale dell’edizione 2017 con in campo Juventus e Milan) si tratta di una scelta importante per puntellare la propria presenza nel settore, come ha sottolineato il direttore generale, Mario Orfeo: «L’acquisizione dei diritti della Coppa Italia è una grande soddisfazione e conferma l’impegno della Rai nel raccontare lo sport di alto livello in un mercato sempre più competitivo. La Coppa Italia, è un prodotto televisivo di grande qualità e andrà ad aggiungersi alla Champions League, che vedrà protagoniste quattro squadre italiane, e all’esclusiva fino al 2022 delle partite della Nazionale italiana. La prossima stagione calcistica vedrà la Rai assoluta protagonista, con un ricchissimo palinsesto di grande calcio in prima serata».
Per il resto, invece, la giornata di ieri non ha portato schiarite. L’assemblea dei club riuniti a Roma nella sede del Coni si è chiusa con un ineluttabile nulla di fatto, in attesa della sentenza del Tribunale di Milano sul ricorso presentato da Sky contro Mediapro sul bando per i diritti tv del campionato di Serie A del prossimo triennio. Le 20 società si sono date appuntamento per il 22 maggio a Milano.
«Auspicavamo – ha spiegato il commissario della Lega Giovanni Malagò – che ci potesse essere una decisione già in giornata ma al tempo stesso ritengo che non sia così determinante il giudizio del tribunale sull’adempimento contrattuale. Abbiamo fissato al 22 maggio l’Assemblea. Non è una data casuale, perché il codice civile prevede la possibilità per la Lega A, in caso di inadempienze contrattuali, di poter adottare provvedimenti dopo 14 giorni».
Al di là di come si pronuncerà il tribunale (la decisione è attesa tra oggi e domani),La Lega ha deliberato di inviare a Mediapro una lettera di diffida affinché rispetti entro 15 giorni l’impegno assunto ad onorare la fideiussione per oltre un miliardo per l’assegnazione dei diritti tv.
La preoccupazione dei presidenti del club italiani è quella di ottenere quanto prima una scorta di liquidità sufficiente a far fronte agli impegni dei prossimi mesi (calciomercato incluso). All’asta indetta da Mediapro e contestata da Sky per la mancanza dei prezzi minimi e per la configurazione di “prodotti audiovisivi” da 270 minuti che andrebbero oltre la mera attività di intermediario, dovrebbe comunque partecipare anche Mediaset. La tv del Biscione, indipendentemente dagli accordi commerciali siglati con Sky, non intende ritirarsi dal mercato dei diritti sportivi, come dimostra l’impegno in esclusiva e in chiaro sui prossimi Mondali e l’offerta elevata per la Coppa Italia. Alle precedenti aste per la Serie A andate a vuoto Premium ha offerto intorno ai 200 milioni per i pacchetti del digitale terrestre. Un impegno che se confermato diraderebbe anche i dubbi antitrust sollevati da Mediapro nelle scorse settimane.
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