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 2018  aprile 23 Lunedì calendario

Piace all’economia la moneta virtuale nata sulle Alpi

A marzo le transazioni in Valdex hanno superato la soglia dei 100 mila euro e ora hanno raggiunto quota 125 mila. È il bilancio dopo un anno di vita della moneta complementare nata in Valle d’Aosta per volontà di un gruppo di imprenditori locali che, sul modello del Sardex utilizzato in Sardegna, ha scommesso su uno «strumento di credito parallelo e complementare a quelli tradizionali», capace di bypassare lo scoglio «credit crunch» (stretta del credito) che ostacola spesso piccole e medie imprese.
Il Valdex non esiste in forma di cartamoneta ma «viaggia» su una piattaforma digitale: vale un euro ma non può essere cambiato in euro, non dà interessi, non si accumula e va speso all’interno del circuito degli associati entro un tempo definito. Il primo passo per la costituzione della Valdex srl risale all’ottobre 2016, quando un nucleo di 21 tra professionisti e imprenditori valdostani ha fondato la società, che si propone di attuare il progetto ideato in Sardegna con il Sardex. Ad un anno dal battesimo ufficiale – aprile 2017 – i risultati sembrano arrivare. Se ne stanno accorgendo anche le associazioni di categoria: pochi giorni fa Valdex srl ha annunciato convenzioni con la Confederazione nazionale artigiani e con Confartigianato imprese VdA. L’accordo prevede tra le altre cose uno sconto del 10 per cento sulla quota associativa al circuito, la cui quota base ammonta a 400 euro, oltre alla possibilità di pagare una parte della quota stessa in crediti Valdex.
«Siamo certi – dice Francesco Yoccox, amministratore delegato di Valdex srl – che la collaborazione con Cna e Confartigianato possa contribuire in maniera coerente ed efficace nel perseguire il nostro obiettivo di creare un nuovo modello di sviluppo, basato sulla fiducia e sull’inclusione». Guglielmo Risso, presidente di Confartigianato Imprese VdA, aggiunge: «In una fase congiunturale ancora difficile per il tessuto produttivo valdostano, mettiamo a disposizione delle nostre imprese uno strumento innovativo che consentirà loro di far fronte alla persistente carenza di liquidità».
Secondo i vertici di Valdex – società che riunisce oggi 50 imprese iscritte con 76 conti attivi, di cui 26 personali, appartenenti ad amministratori, soci e dipendenti delle aziende iscritte – «i principali vantaggi ottenuti dalle imprese sono riferibili all’acquisizione di nuova clientela e fatturato aggiuntivo, ottimizzazione dei flussi di cassa e aumento delle opportunità di mercato. Ma soprattutto nascita di nuove relazioni personali e professionali, frutto del confronto con persone e imprese impegnate nella costruzione di una comunità in cui il valore del lavoro è al primo posto».