Libero, 31 marzo 2018
Allarme sputi a Trieste. Arrivano le super multe
Deve essere proprio una cosa seria se il Comune di Trieste ha deciso di multare pesantemente chi sputa in aree pubbliche e private. Dev’essere tutto uno scaracchio, un tirar su e buttar fuori la saliva in modo compulsivo. Insomma, uno schifo. E le sanzioni son pure pesanti: vanno da 50 a 300 euro (ipotizziamo in base al volume dello sputo) e i vigili, non appena il nuovo regolamento di polizia locale entrerà in vigore, saranno inflessibili: gli sozzoni sono avvisati. L’ordinanza non lascia scampo: «Per ragioni igieniche e per evitare imbrattamenti è vietato sputare su qualunque attrezzatura, cosa o persona», il che – e non è particolare secondario – mette anche al riparo i politici cialtroni dalla rabbia popolana. Entro pochi giorni ci sarà dunque uno stuolo di vigili pronti a pizzicare in flagrante gli sputacchiatori. Immagiamo che ognuno avrà la propria tecnica per entrare in azione: alcuni agenti si apposteranno col blocchetto delle multe in mano agli angoli delle strade per avere una visuale più ampia, altri cammineranno dietro gli ignari cittadini per coglierli sul fatto. «Ehi, lei che ha sputato, si fermi, favorisca i documenti!». Non è da escludere che possano venire installati anche dei cartelli di divieto in giro per la città: ormai siamo costretti a mettere per iscritto anche le più elementari norme di civiltà e rispetto. In realtà, pare siano state numerose le segnalazioni inoltrate al sindaco Dipiazza da parte di triestini schifati e stufi di questo andazzo. Un sindaco dovrebbe poter pensare ad altro più che agli sputatori seriali, ma ha anche l’obbligo di intervenire di fronte alle rimostranze dei suoi cittadini, e quindi ha fatto bene a introdurre questo divieto, che peraltro era già stato preannunciato dalla giunta comunale nelle scorse settimane. Resta da capire quante sanzioni verranno comminate nei prossimi mesi ed eventualmente quante ne verranno pagate, anche perché in certe zone della città gli sputatori seriali sembra siano per lo più sbandati e immigrati. Ma stiano calme le anime belle della sinistra: qui il razzismo non c’entra, è questione di abitudini e buona creanza. C’è un altro divieto particolare, nel nuovo regolamento di polizia municipale di Trieste: gli adulti che verranno beccati sulle altalene e le giostrine per bambini nei giardinetti pubblici pagheranno fino a 300 euro di sanzione. E noi, per costoro, ci permettiamo anche di sollecitare l’amministrazione comunale a introdurre un trattamento sanitario obbligatorio. Di divieto in divieto, di recente una pattuglia di vigili triestini ha multato di 500 euro due ragazzi che si erano arrampicati su un albero. Erano saliti fino a sei metri d’altezza. Potrebbe essere anche una postazione efficace per i vigili a caccia degli sputatori. Appollaiati sui rami, mimetizzati tra le foglie per non farsi vedere dai passanti. Il problema, semmai, sarebbe quello di scendere in tempo per fermarli.