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 2017  novembre 28 Martedì calendario


Il business degli insetti

Se in un futuro non molto lontano il cancro potrà essere sconfitto il merito sarà anche degli insetti. Considerati repellenti da tantissime persone, sono preziosi in molti campi, a partire dalla medicina perché hanno un sistema immunitario praticamente perfetto. Una macchina da guerra contro virus e batteri che due scienziati americani – James Allison e Robert Schreiber hanno deciso di studiare in modo da trasformarla in un’arma in più contro il tumore. È grazie a scoperte come questa che cavallette, grilli, ragni e formiche da un po’ di tempo non sono visti più solo come ospiti indesiderati, ma come vere e proprie risorse. E, a breve, anche come prelibati piatti. Intorno al mondo degli insetti sta insomma nascendo un nuovo business, che potrebbe portare con sé anche inimmaginabili sbocchi occupazionali, mentre una materia antica come l’entomologia sta tornando al centro della cronaca, con decine di professionisti alle prese con xylella, zanzare tigre, vespe orientali e decine di specie in grado di mettere in ginocchio salute e agricoltura. «Spesso questi esseri suscitano reazioni di avversione. Ma la loro presenza è fondamentale. Basti pensare che dagli insetti si ottengono la seta, il miele, la cera e tanti altri prodotti», fa notare Piero Cravedi, presidente dell’Accademia nazionale italiana di entomologia. Insomma, gli ambiti di utilizzo sono veramente numerosi.
A TAVOLA
Ma ce n’è uno che in queste settimane sta facendo discutere molto: la gastronomia. In tutto il mondo sono circa due miliardi le persone che abitualmente si cibano di insetti. E sono circa duemila le specie che finiscono nei piatti. Succede soprattutto in Asia, ma da qualche anno gli spiedini di grilli e cavallette sono arrivati anche in Europa. Finora il fenomeno ha riguardato solo una piccolissima nicchia di coraggiosi, ma dal 1° gennaio tutto potrebbe cambiare. L’Unione europea ha infatti dato il via libera al regolamento che riconosce gli insetti come nuovi alimenti. E così anche in Italia negli scaffali dei supermercati potranno campeggiare fra salumi e formaggi. Se i produttori già si sfregano le mani, c’è chi però lancia l’allarme. «Un conto è utilizzare gli insetti come mangimi per gli animali, altra storia è cucinarli – fa presente Lorenzo Bazzana di Coldiretti -. In attesa di avere norme certe, almeno all’inizio sarà difficile conoscerne la provenienza e quindi garantire la sicurezza. Attualmente non esistono controlli sulla filiera, e quindi nessuno sarà in grado di assicurare la qualità degli insetti provenienti dai Paesi extra Ue». 
Resta il fatto che alle porte c’è una possibile rivoluzione culturale. «Il movimento favorevole all’uso alimentare degli insetti è destinato a crescere – conferma Cravedi -. Anche se, naturalmente, la risposta dei consumatori non è facile da prevedere». 
NUOVO BUSINESS
Una certezza però c’è già: gli insetti sono il business del futuro. A provarlo è la nascita di numerose start up che si occupano dell’allevamento e della vendita. Il commercio di questi animali è, infatti, in espansione. Visto che ormai vengono utilizzati in agricoltura, come mangimi ecosostenibili per gli animali, come alimento per le specie esotiche, per la cosmesi e per la medicina. Ma non finisce qui: negli ultimi anni stiamo assistendo alla riscoperta di un mestiere antico: l’entomologia. La scienza che studia gli insetti offre nuovi sbocchi occupazionali.
«Molti professionisti vengono chiamati per studiare specie dannose per l’agricoltura, come per esempio la cicalina che trasmette la xylella (che infetta gli ulivi) o quella che determina i giallumi della vite prosegue Cravedi -. Ma non finisce qui, perché gli entomologi sono richiesti anche nelle biofabbriche e come responsabili dei servizi fitosanitari». Inoltre esiste una branca speciale, l’entomologia forense, preziosissima per risolvere i delitti. «Questa disciplina si sta facendo sempre più conoscere tra i medici legali e i magistrati», conferma Stefano Vanin, direttore del master in Entomologia forense all’università di Huddersfield, in Gran Bretagna. 
«Le informazioni che gli insetti presenti sulla scena del crimine possono fornire sono importantissime e rappresentano un supporto indispensabile per le indagini». Ecco perché anche questa materia sta conoscendo un boom impensabile fino a qualche anno fa.
AIUTO PER LA MEDICINA
Ma c’è un altro settore nel quale questi piccoli animali potrebbero rappresentare una svolta. È la medicina, che sempre più spesso studia le caratteristiche degli insetti per replicarle negli esseri umani e sconfiggere alcune malattie. Uno dei loro punti di forza è il sistema immunitario, un meccanismo straordinario in grado di mettere la maggior parte delle specie al riparo da qualunque microrganismo invasore. La scoperta ha valso, nel 2011, il Premio Nobel per la medicina al biologo lussemburghese Jules Hoffmann. Adesso il prossimo passo avanti è utilizzarla per sconfiggere i tumori. A questo stanno lavorando gli americani James Allison e Robert Schreiber. Gli scienziati – rispettivamente dell’università di Washington Saint Louis e di quella del Texas – si sono resi conto che proprio il sistema immunitario ricopre un ruolo fondamentale nella lotta al cancro. E che scoprire il segreto della forza degli insetti potrebbe facilitare non poco le prossime mosse. Ma il mondo degli insetti è entrato anche nel Nobel alla medicina 2017. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young, grazie ai loro studi sul ritmo circadiano. Ricerche che sono partite dall’analisi dell’orologio biologico delle piante per poi focalizzarsi su quello dei moscerini della frutta.
LA BELLEZZA DELLA COCCINIGLIA
E poi c’è anche chi i piccoli animali li studia per fermare il tempo. E così da qualche tempo in farmacia sono arrivati gli integratori a base di microalghe, cianobatteri e insetti. Vengono commercializzati come rimedio anti age, anche grazie al loro altissimo dosaggio di proteine, acidi grassi insaturi e principi in grado di combattere l’ipertensione. Nel mondo della cosmetica è, invece, apprezzatissima la cocciniglia. Ovvero un colorante estratto dal corpo e dalle uova di un insetto sudamericano, che è in grado di regalare al make up gli inconfondibili toni del rosso e del rosa. Ma la natura può andare anche oltre, e permettere all’uomo di brevettare sostanze nuove, come quelle super resistenti ottenute a partire dalla tela del ragno. O dispositivi tecnologicamente avanzati, come gli esoscheletri progettati studiando la corazza – praticamente indistruttibile – dei coleotteri, o le resistenze che copiano le ali delle cavallette.
Senza tralasciare, naturalmente, l’impiego in agricoltura. Gli insetti sono preziosi ovunque, dalle serre ai campi. Perché riescono a combattere gli aggressori delle piante, senza ricorrere alle sostanze chimiche. E perché dalla loro salute dipende quella dell’intero ecosistema.