30 gennaio 1945
Churchill obbliga re Pietro di Jugoslavia ad accettare le condizioni di Tito e di Subasic
Cedendo alle pressioni britanniche, re Pietro di Jugoslavia ha finito col piegarsi alle esigenze di Tito, che sono poi quelle di Mosca. La Reuter informa infatti che il Primo ministro del Governo Jugoslavo a Londra, Subasic, ha presentato a re Pietro le dimissioni del suo Gabinetto. Il re le ha accettate ma nello stesso tempo ha incaricato lo stesso Subasic di comporre il nuovo Governo. L’agenzia inglese aggiunge che il sovrano si è finalmente rassegnato a firmare una dichiarazione nella quale trasmette i suoi poteri a una reggenza fino a che l’Assemblea costituente jugoslava avrà deciso sulla forma di Governo che verrà data allo Stato. Il corrispondente diplomatico della Reuter esprime la sua soddisfazione per la soluzione « realistica » della crisi Jugoslava e perché l’accordo Tito-Subasic entra in vigore, finalmente, col consenso di re Pietro. Tanto per salvare la faccia, re Pietro, mentre ha dovuto accettare la reggenza e confermare la sua fiducia a Subasic, si è riservato la facoltà puramente formale di scegliere i membri del Consiglio di Reggenza. Subasic ha costituito oggi stesso il nuovo Governo nel quale figurano, salvo un paio di eccezioni, gli stessi nomi del precedente e che si è immediatamente riunito. Tutti i suoi membri, con alla testa il Primo ministro, partiranno per Belgrado appena avranno a disposizione i necessari mezzi.