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 1945  gennaio 23 Martedì calendario

Re Pietro di Jugoslavia dimissiona Subasic, che rifiuta di andarsene

La crisi jugoslava si è  improvvisamente aggravata in seguito a un nuovo colpo di  testa di re Pietro. Dopo avere, alcuni giorni fa, all’insaputa dello stesso Governo inglese, diramato un comunicato in cui prendeva recisamente  posizione contro l’istituzione di un Consiglio di reggenza in  Jugoslavia, contemplata  dall’accordo Tito-Subasic, al quale pure egli aveva precedentemente  dichiarato di aderire, il sovrano ha ora «dimissionato» lo stesso Subasic. Questi però ha fatto subito sapere di ritenere  illegale l’atto dl re Pietro e di considerarsi tuttora in carica a onta della contraria volontà del sovrano. [...] Secondo la Reuter, Subasic non accetterà la decisione  sovrana per due ragioni: perché ritiene falsa l’interpretazione data da re Pietro al  messaggio dl Tito e perché giudica anticostituzionale il fatto che il sovrano abbia rinnegato  l’accordo del 16 giugno fra Tito e Subasic, che egli aveva  precedentemente accettato. L’agenzia inglese aggiunge che il licenziamento del dott. Subasic è interpretato a  Londra come un rifiuto del re ad accettare l’accordo Tito-Subasic. Si suppone che Tito  procederà ora all’esecuzione delle condizioni dell’accordo, « il consenso del re essendo  presunto », come ha detto Churchill alla Camera dei Comuni. Si prevede anche che Subasic  voglia raggiungere Tito a  Belgrado per aiutarlo a  costituire un nuovo Governo e un consiglio di reggenza sul posto. Se il re costituirà a sua volta un Governo a Londra, si presume che tale Governo verrà ignorato da Tito.