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 2017  giugno 17 Sabato calendario

L’amaca

Che lo Ius soli atterrisca fascisti e leghisti non è cosa che possa stupire: fa parte della fisiologia politica. È l’astensione dei Cinquestelle, comunque giustificata dai loro capi, a lasciare senza parole, perché la lesione di un diritto individuale (tale è negare a chi nasce in Italia e studia in Italia il diritto di sentirsi italiano) dovrebbe interessare molto da vicino un movimento che sui diritti individuali fonda la sua stessa ragione di esistere. “Uno vale uno”, ma non se le origini dei suoi genitori, il colore della sua pelle, la sua religione ne fanno uno straniero a vita: in quel caso, uno vale zero.
Ai Cinquestelle sono arrivati moltissimi voti da persone di sinistra deluse perché la sinistra non faceva più il suo mestiere. Per anni è stata quella la spiegazione corrente del successo grillino.
Evidentemente, però, il mestiere della sinistra rimane vacante, e comunque non alloggia tra i banchi dei grillini. Perfino lo slavato Pd, sullo Ius soli, si è comportato cento volte meglio: e non dal punto di vista della politica politicante. Dal punto di vista della libertà e dell’uguaglianza.