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 2017  giugno 16 Venerdì calendario

Fisco e voucher, la manovra è legge. Il premier Gentiloni: impegni rispettati e abbiamo messo da parte più di 5 miliardi

Dal fisco ai nuovi voucher, dal sostegno alle aree colpite dal sisma alla tassa Airbnb. La cosiddetta «manovrina», nata per rispondere alle richieste europee di correzione dei conti pubblici per lo 0,2% del Pil (3,4 miliardi), è stata approvata ieri in via definitiva dal Senato col voto di fiducia, 144 sì, 104 no e un astenuto. «Prendiamo degli impegni e li rispettiamo – ha detto il premier Paolo Gentiloni – E siamo riusciti a farlo senza misure che avessero effetti depressivi. Abbiamo messo in cascina più di cinque miliardi per la legge di bilancio del prossimo autunno».
Split payment
Per la correzione dello 0,2% del Pil il capitolo fiscale è quello più corposo. Dall’inizio di luglio è infatti previsto l’ampliamento dello Split payment, il versamento dell’Iva a carico della Pubblica amministrazione nei rapporti con i privati, anche alle partecipate pubbliche e alle aziende quotate, portando così un miliardo nel 2017 e 1,5 nel 2018. Salgono inoltre le accise sulle sigarette, 83 milioni nel 2017 e 125 nel 2018. Grazie alla correzione, il peso degli aumenti dell’Iva e delle accise comincia a scendere da 19,6 a 15,7 miliardi nel 2018. Per l’aliquota agevolata del 10% l’incremento per il prossimo anno si prevede attualmente all’11,5% anziché al 13%, mentre per quella ordinaria del 22% si dovrebbe passare al 25% il prossimo anno. Ma con la nuova richiesta di flessibilità a Bruxelles, le risorse da individuare per non far scattare le clausole di salvaguardia potrebbero scendere ancora. Per le accise sulla benzina invece gli aumenti sono rinviati al 2019.
Web tax transitoria
La manovra-bis introduce il tentativo di regolamentare i rapporti tra le multinazionali del web e il fisco: le imprese con oltre un miliardo di fatturato potranno stringere accordi preventivi con l’Agenzia delle Entrate.
Stretta su Airbnb
È prevista una tassa sugli affitti brevi, che viene applicata ai portali online stranieri – quelli cioè senza una stabile organizzazione in Italia, come Airbnb – che dovranno vestire i panni degli esattori: è introdotta una cedolare secca al 21%. Questi siti dovranno inoltre far pagare la tassa di soggiorno.
Nuovi voucher
È uno dei temi più contestati. La manovra introduce i Libretti famiglia, una sorta di carta ricaricabile per il pagamento di lavoretti domestici, e il Contratto di prestazione occasionale, quest’ultimo riservato ad imprese sotto ai 5 dipendenti. È possibile una spesa massima di 5 mila euro all’anno da parte di ciascun datore, mentre un lavoratore potrà ricevere 2.500 euro dallo stesso imprenditore e 5 mila euro in totale. Non possono usare lo strumento le imprese edili, ci sono eccezioni per quelle agricole.
Addio alle monetine
Le monete da 1 e 2 centesimi scompariranno dall’inizio del prossimo anno. È previsto un meccanismo di arrotondamento al multiplo di 5 più vicino, ma la Commissione Finanze del Senato ha chiesto al governo di rivedere nei prossimi mesi questa misura per l’aumento dei prezzi che colpirebbe le parti più deboli della popolazione. La legge stanzia poi un miliardo per ciascuno degli anni 2017-2018-2019 per accelerare la ricostruzione nel Centro Italia e nei Comuni colpiti è istituita una «zona franca urbana». Un’altra norma riguarda Flixbus, la società di trasporto «low cost», nuovamente stoppata: un ordine del giorno della Camera impegna però il governo a rimuovere gli ostacoli. È poi prevista una multa fino a 200 euro per chi viaggia su trasporti pubblici senza biglietto.