Corriere della Sera, 13 giugno 2017
Le nozze di Zavoli con una giornalista in segreto (e a 93 anni)
«La pioggia si è indurita all’improvviso / mentre il vento la sbatte sopra il molo / come gli stracci contro il lavatoio, / ma non viene alla bocca una parola, / e ci stringiamo al poco che rimane / l’uno dell’altra…». È una delle tante, belle poesie di Sergio Zavoli, contenute nella raccolta del 2009 edita da Mondadori, «La parte in ombra». Chissà se a lui, a settembre 94 anni, e alla sua nuova moglie, la giornalista de Il Mattino Alessandra Chello, di 51 anni, sono tornati in mente proprio questi versi mentre si sposavano in gran segreto a Monte Porzio Catone, in provincia di Roma, dove il senatore del Partito democratico, ex presidente della Rai, ex presidente della commissione di Vigilanza e autore della straordinaria inchiesta tv «La notte della Repubblica» sugli Anni di piombo vive ormai da vent’anni.
L’indiscrezione apparsa su Dagospia ha sorpreso tutti, ma chi conosce Zavoli – soprattutto attraverso la sua produzione poetica, oltre che la sua vita pubblica – sa che l’uomo ama per temperamento i colpi di scena, nonostante la pacatezza quasi anglosassone che tutti gli riconoscono. Zavoli (che esordì ai microfoni radiofonici della Rai esattamente settanta anni fa, nel 1947 per poi passare alla neonata Rai Radiotelevisione lanciato l’indimenticato «Processo alla tappa») due anni e mezzo fa era rimasto vedovo della moglie Rosalba. Non vivevano insieme da anni ma il loro era rimasto un legame molto stretto. Sergio Zavoli (che ha una figlia, Valentina) aveva diretto Il Mattino per un anno tra il 1993 e il 1994 e quindi ha conosciuto lì la sua futura seconda moglie che ora, stando alle pubblicazione apparse a Monte Porzio Catone, ha la residenza a Trevignano Romano, sempre in provincia di Roma e non lontano dalla cittadina dove Zavoli ha la villa in cui, il 3 dicembre 2012, affrontò con molta forza d’animo, quasi con un senso di sfida, una rapina in casa in cui alcuni malviventi lo legarono, lo imbavagliarono e lo picchiarono sottoponendolo per ben tre volte alla roulette russa con una pistola. Non si perse affatto d’animo e trattò uno dei banditi con il «lei»: «Erano convinti che al terzo clic sarei svenuto o avrei detto chissà che cosa. Ho capito che era un modo per spaventarmi e mi sono limitato a dire: “La smetta con questo giochino, se la rimetta in tasca…”».
Adesso Zavoli si ritaglia un nuovo capitolo di vita privata con una donna più giovane di lui di 42 anni. L’uomo è discretissimo, ama molto il giornalismo, la politica e la poesia, affatto il gossip e la volgarità, come dimostra il silenzio che ha scelto per queste improvvise nozze. È un uomo che scrive versi come questi: «Mi domando/ da quale autunno venga/ la realtà fuggente che mi attornia…/c’è un’aria risentita, scaldata appena dall’inganno/ dell’ultimo gabardino,e quasi mi addolora/ il mare che comincia a imbiancare». E che possono conquistare una donna.