Il Sole 24 Ore, 11 giugno 2017
Computer. Nei prossimi 50 anni saranno migliori di noi?
Nei prossimi 50 anni saranno migliori di noi?Secondo un sondaggio tra 350 esperti del settore l’intelligenza artificiale renderà i computer superiori agli esseri umani.Nel giro di tre anni giocheranno ad Angry Birds meglio degli esseri umani, tra otto saranno in grado di montare ogni set di costruzioni Lego. Nel 2053, invece, opereranno meglio dei chirurghi in carne e ossa. Mentre già oggi sono in grado di predire se un paziente morirà.
Sono le intelligenze artificiali, il cui sviluppo appare sempre più repentino. Di qui a 120 anni, infatti, saranno in grado di svolgere qualsiasi compito portato a termine dagli esseri umani. A dirlo sono proprio i ricercatori impegnati nello sviluppo di queste macchine. Ad intervistarli, in occasione di due convegni di settore svoltisi nel 2015, è stato un team del Future of Humanity Institute dell’Università di Oxford, guidato da Katja Grace. I risultati delle risposte fornite dai 352 esperti di IA che hanno accettato di partecipare sono confluiti in uno studio pubblicato nei giorni scorsi.
In buona sostanza, agli intervistati è stato sottoposto un elenco di azioni. Ed è stato loro chiesto di indicare quando le intelligenze artificiali le svolgeranno meglio di quelle umane. Il risultato è un elenco di compiti e di previsioni di quanti anni serviranno alle macchine per essere in grado di portarli a termine. Si va da questioni che riguardano la vita quotidiana come fare il bucato, obiettivo che sarà raggiunto entro cinque anni. Ad attività che, se affidate alle macchine, finiranno per sconvolgere il mercato del lavoro per come è oggi.
Secondo i ricercatori intervistati da Grace e colleghi, tra otto anni le intelligenze artificiali saranno infatti pronte a lavorare nei call center bancari. Ne serviranno una dozzina perché siano in grado di guidare i camion. Ma anche di scrivere una canzone destinata ad entrare nella Top40. Tra 15, invece, potranno lavorare come commessi in un negozio. Mentre tra un’ottantina di anni saranno capaci di fare ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale meglio dei loro creatori umani.
Più in generale, la metà degli intervistati ha affermato che l’High-level machinte intelligence, ovvero un’intelligenza artificiale in grado di realizzare in autonomia un compito meglio degli esseri umani e ad un costo minore, sarà realtà entro una cinquantina d’anni. L’aspetto particolare è che c’è un elemento geografico che differenzia le risposte. Secondo i ricercatori asiatici queste intelligenze artificiali saranno realtà nel giro di 30 anni. Mentre secondo quelli americani ce ne vorranno 74. A sentire gli europei, invece, ne basteranno 45.
Queste previsioni, ovviamente, potranno rivelarsi sbagliate. Ma il rischio è che lo siano per eccesso. Quando vennero raccolte, nel 2015, i ricercatori indicarono il 2027 come l’anno in cui le intelligenze artificiali avrebbero battuto gli umani a Go, gioco da tavolo cinese. Ma già nel marzo dello scorso anno AlphaGo, intelligenza artificiale sviluppata da Google Deep Mind, ha sconfitto il campione sudcoreano Lee Se-dol.
E appunto la previsione del futuro sembra essere un campo in cui le intelligenze artificiali hanno già superato quelle umane. In questo caso lo studio è dell’Università di Adelaide, in Australia, ed è stato pubblicato nella sezione Scientific Reports della rivista Nature. Alla macchina sono state mostrate ecografie e radiografie del torace di 48 pazienti. E le è stato chiesto di indicare quali sarebbero morti entro cinque anni. La risposta è stata esatta nel 69% dei casi, un risultato definito dai ricercatori come comparabile con quello ottenuto dai medici.
«Predire il futuro di un paziente», ha spiegato in una nota il responsabile della ricerca Luke Oakden-Rayner, «è importante perché può dare ai dottori la possibilità di sviluppare delle terapie studiate su misura per quel singolo individuo». Almeno fino a che, dopo aver previsto l’insorgere della malattia, non sarà la stessa intelligenza artificiale a farlo.