La Stampa, 12 giugno 2017
Shakira: «Torno a cantare spinta dalla famiglia»
Shakira ha una voglia pazza di tornare a cantare. In questi giorni esce Eldorado, il nuovo album di inediti e la maggior parte dei pezzi in lingua spagnola (dieci su tredici) sottolineano la volontà di concentrarsi soprattutto sul mercato latino americano. Sono passati tre anni dall’ultimo lavoro e in tutto questo tempo la star colombiana, oltre all’impegno per la sua fondazione «Pies Descalzos» (costruisce ospedali e scuole nelle zone più depresse della Colombia), ha messo al mondo il suo secondo figlio (dopo Milan, 4 anni, nel 2015 è nato Sacha) e ha fatto la mamma a tempo pieno.
«Anche mio marito (il difensore del Barcellona Gerard Piqué, ndr) ha spinto molto perché tornassi ad occuparmi di musica – dice quando la incontriamo nella super suite del Mandarin Hotel di Barcellona -. Per qualche ragione la pressione, la responsabilità, la casa discografica che da mesi mi chiedeva un album avevano bloccato la mia creatività. Ho iniziato a pensare in piccolo, canzone dopo canzone e mi sono sentita finalmente libera di inventare nuove storie».
Oggi la gente compra un singolo alla volta sfogliando le playlist di siti come Spotify, Apple Music, Tim Music e solo per certi artisti acquista l’album a scatola chiusa. «Eldorado è un album completo – risponde – perché ha una propensione latinoamericana con una vocazione internazionale; dei tre pezzi in inglese ce n’è uno, Comme moi, con il rap in francese di Black M e così non ho fatto torto a nessuno».
Il titolo ha un significato profondo. «Per i colombiani la città di Eldorado è un luogo mitologico che viene celebrato al di là della ricchezza materiale visto che si narra di strade lastricate d’oro. Per noi Eldorado significa anima, ricchezza interiore, pace, armonia». Prima dell’uscita dell’album Shakira ha pubblicato sul suo sito ben quattro singoli, La bicicleta (con Carlos Vives), Chantaje (feat. Maluma), Me Enamoré e Deja vu (feat. Prince Royce): «Ho voluto che i fan avessero un’idea del nuovo album in anteprima».
Basta «Waka waka»
Così come a Barcellona, qualche giorno fa Shakira ha fatto lo stesso showcase promozionale anche a Miami accompagnata solo da una chitarra acustica mostrandosi in una veste diversa dal cliché di Hips don’t lie o Waka waka. «Ho deciso di abbandonare le scenografie ridondanti del passato – afferma convinta -. Ricordate quando entravo in scena da un enorme cobra di cartapesta alto sei metri o saltavo fuori da un enorme noce di cocco? Dimenticatevelo. Il prossimo tour che partirà in autunno e farà il giro del mondo sarà diverso. Certo non abbandonerò le coreografie, per cui non immaginatemi seduta su uno sgabello con la chitarra a tracolla, ma sarò più sobria. Vedrete, sarà una sorpresa».
Shakira ha seguito con attenzione l’evento «One Love Manchester» ed è convinta sia stato di grande esempio per tutti i ragazzi. «Se ci facessimo fermare da certi eventi terroristici non dovremmo più uscire di casa. Ariana Grande ha fatto benissimo e così gli artisti che l’hanno supportata nell’evento».
Il prossimo 6 luglio la star si esibirà ad Amburgo insieme ai Coldplay di Chris Martin al Global Citizen Festival che si terrà poco prima del summit dei G20. «Adoro collaborare con altri artisti – rivela – e adoro Chris. Il brano che ha cantato con i Chainsmokers è una meraviglia». Duetterà mai con un artista italiano? «Mi piacerebbe cantare con Laura Pausini. È molto popolare nel contenente latinoamericano, è bravissima e sono sicura che le nostre voci starebbero bene insieme». Le hanno mai proposto di fare cinema? «A parte il doppiaggio di cartoni animati come ho fatto per la Gazzella di Zootropolis, direi che nel mio piatto c’è già molto cibo. Da qui ai prossimi due anni, oltre ai miei due bambini e a mio marito, ho già troppe cose di cui occuparmi».