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 2017  giugno 10 Sabato calendario

L’Inps in rosso vende 30 mila immobili

ROMA Trentamila immobili all’asta. L’Inps annuncia che sta per partire il piano di «disinvestimento del patrimonio immobiliare non strumentale», cioè non utilizzato per ospitare le sedi dello stesso istituto. Valore dell’operazione due miliardi e mezzo. Molto meno delle perdite di quest’anno: i conti dell’Inps sono infatti peggiori del previsto. Rispetto al già profondo rosso di 6.152 milioni del preventivo originario per il 2017, infatti, l’istituto calcola un risultato economico di esercizio negativo per 6.279 milioni. Anche il patrimonio netto previsto alla fine dell’anno è negativo per 7.990 milioni (era di meno 7.863 milioni nelle previsioni originarie). Il patrimonio era passato al segno meno già nel 2016.
Le entrate sono migliorate rispetto alle previsioni, anche se solo di un modesto 0,2%. Ma le uscite per prestazioni aumentano di oltre due miliardi e mezzo: le pensioni di 1.586 milioni, mentre le prestazioni temporanee di 976 milioni. Non aumentano invece le spese di funzionamento, che rimangono quelle previste. Alla fine, è previsto un sostegno complessivo dello Stato di 113.344 milioni.
Il piano di dismissione per partire ha bisogno dell’approvazione definitiva di competenza del Consiglio di Indirizzo e di Vigilanza. Insieme ai criteri, dopo l’approvazione, verrà trasmesso al ministero dell’Economia e a quello del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il patrimonio immobiliare “da reddito” dell’Inps è costituito da 10.800 unità abitative, 13.000 unità secondarie, cioè box e cantine; poco più di 1000 terreni agricoli e quasi 6000 tra uffici e locali commerciali. Le unità abitative costituiscono il 52% del valore; sono in gran parte affittate, e agli affittuari spetterà il diritto di prelazione: si passerà all’asta solo per gli immobili per i quali non viene manifestato interesse. Ci sono però anche molte unità abitative sfitte (circa la metà), altre con affitti che non vengono pagati da anni, e altre occupate. La maggior parte del patrimonio immobiliare da reddito si trova nel Lazio, mentre ci sono poi un migliaio di terreni, oltre un terzo si trovano in Calabria. Gli immobili da reddito e le sedi operative non sono le sole proprietà dell’Inps, che vanta anche alcuni palazzi storici, frutto di investimenti del passato, e alcuni convitti e scuole, case di riposo e alcune strutture di vacanza per i lavoratori.