la Repubblica, 10 giugno 2017
Versi, richiami e canti dimenticati, la biblioteca con le voci della natura
ITHACA (STATI UNITI) È la più grande biblioteca della biodiversità ma non sono i libri il suo tesoro. Nella Macaulay Library dell’università di Cornell a Ithaca, tre ore di auto a nord di New York, è ospitata la più importante collezione esistente di musiche animali. In questo archivio unico al mondo ci sono oltre 200mila registrazioni di versi, richiami e canti: dal cielo alle profondità oceaniche, si possono ascoltare creature in parte ancora in attesa di una classificazione ufficiale. Di recente, questa banca sonora della natura ha aperto le sue porte al grande pubblico ed è interamente consultabile online.
«Ora tutti potranno ascoltare anche animali estinti da oltre mezzo secolo come, per esempio, il picchio imperiale del Messico, quello che era il più grande esemplare della sua specie» spiega a Repubblica Mike Webster, direttore della biblioteca.
I pezzi più pregiati della Macaulay Library sono proprio le registrazioni di uccelli che cantano, corteggiano, inviano segnali di allarme: la biblioteca, non a caso, è affiancata dal laboratorio di ornitologia dell’Università di Cornell, una delle più importanti istituzioni scientifiche del mondo per lo studio dell’ universo animale. «Queste registrazioni – prosegue Webster – sono utilizzate per istruire biologi, guardiaparco ed esperti di conservazione per riconoscere i versi degli uccelli. In questo modo sviluppano una competenza per cui, quando sono impegnati in ambienti a rischio, possono immediatamente dire quali specie siano presenti e quali assenti».
La collezione è anche un’enorme eredità per le prossime generazioni nel malaugurato caso che un animale si estingua. «L’intero patrimonio della biblioteca è di quasi quattro milioni di file tra registrazioni audio, video e fotografie» rivela Webster. La collezione ospita anche 25 versi di uccelli estinti. «La registrazione più impressionante – racconta – è quella dell’ultimo esemplare vivente del O’o di Kuai (Moho braccatus), un uccello canoro dell’isola di Kuai nell’arcipelago delle Hawaii. Vi si può ascoltare un maschio che prova più volte a duettare con la sua compagna senza risposta».
Anche l’Italia ha un suo piccolo spazio nella Macaulay Library: sette registrazioni, tutte di una singola specie di usignolo (Luscinia megrhycos).
«Uno dei più importanti progetti di sviluppo della biblioteca che abbiamo avviato negli ultimi due anni riguarda la partecipazione attiva del pubblico alla collezione» spiega Mike Webster. «Oggi con uno smartphone si possono inviare le proprie registrazioni alla biblioteca attraverso l’app eBird». L’app è gratuita ed è disponibile sia per Android che per iOS.
La Macaulay Library nasce quasi per caso in un anonimo parcheggio della cittadina di Ithaca alla fine degli anni Venti. Qui vengono fatte le prime tre registrazioni. Dopo la seconda guerra mondiale arrivano i nastri magnetici, oggi è tutto più facile col digitale.
L’ultima innovazione riguarda le registrazioni sottomarine. I ricercatori del laboratorio di ornitologia dell’università di Cornell hanno di recente brevettato un dispositivo bioacustico per catturare i versi degli organismi marini: è in grado di rimanere per oltre un anno sul fondale dell’oceano e permette di tracciare tutte le specie che navigano in acque profonde altrimenti invisibili dalla superficie.