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 2017  giugno 10 Sabato calendario

Diritto & Rovescio

Qualche idea buona ce l’ha anche Donald Trump. Anzi, a dire il vero, ce ne ha più di quante ne abbia mai avute il suo predecessore Obama, specie sul piano internazionale dove le utopie al rosolio del suo predecessore hanno prodotto solo immensi guai. Basti pensare che Obama aveva spinto gli Usa a schierarsi, in Siria, a fianco del suo nemico più implacabile, cioè l’Isis. Non l’ha fatto fino in fondo perché Putin ha fatto sapere che avrebbe usato i suoi jet per fronteggiare quelli a stelle e strisce se mai si fossero alzati sopra la Siria. Ma Trump non può pretendere di governare il mondo a suon di tweet che sono necessariamente delle strumenti ultimativi. La politica è anche nascondimento, doppiezza. Ha quindi bisogno di più di 140 battute per esprimersi. Obama, ad esempio, aveva firmato il Trattato contro il riscaldamento globale ben sapendo che il Congresso non glielo avrebbe mai approvato. Si è così guadagnato a livello internazionale il riconoscimento di buonista ecologico ma poi non ne ha fatto pagare il conto al suo paese. Più che bravo, era furbo.