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 2017  giugno 10 Sabato calendario

Pavia, assalto al liceo e prof feriti. «Quegli studenti erano ubriachi»

DAL NOSTRO INVIATO
Pavia Certi gli aggrediti, non ancora gli aggressori. Forti dei molti e nitidi video girati dai cellulari dei testimoni, a breve i carabinieri identificheranno i ragazzi del commando (forse non più di una quindicina) che giovedì mattina ha assaltato il liceo scientifico Copernico, sradicato il palo di un cartello stradale e con quello devastato la vetrata d’ingresso dell’istituto, e ha colpito a calci e pugni un docente dopo averlo trascinato a terra. 
I primi sospetti, non fosse per la vicinanza geografica, erano caduti sugli studenti dell’Itis Cardano, situato proprio pochi metri dopo lo scientifico, in fondo a una piccola strada chiusa, alle spalle del fiume Ticino nel semi-centro di Pavia. Ma gli esperti investigatori del Comando provinciale guidato dal colonnello Danilo Ottaviani, sono orientati (anche) sull’incursione dei giovani di un’altra o altre scuole. Da capire la «ragione dell’attacco» anche se non sembra esserci stata premeditazione. Il fatto che nel corso dell’azione siano state lanciate bottiglie di vino e birra, in precedenza svuotate, lascia ipotizzare un alto livello etilico che avrebbe «caricato» i ragazzi. Nell’ultimo giorno di scuola, questa zona viene scelta dagli studenti pavesi per festeggiare l’inizio delle vacanze, esagerare con gli alcolici (e spesso altro), organizzare goliardate e tirare pomeriggio tra scherzi e risate. L’arrivo di «esterni» nell’area non è una novità. Gli scorsi anni non c’erano stati problemi: stavolta hanno rischiato di innescare vendette, tanto che gli investigatori hanno dovuto monitorare le feste serali organizzate dai ragazzi un po’ ovunque a Pavia in pub, piazze e pizzerie. Il tam tam via telefonini aveva prospettato scenari di ritorsioni da parte del Copernico, ipotesi che non si è concretizzata per il proficuo lavoro di ripristino della calma da parte della Consulta degli studenti. 
Le indagini hanno «isolato» la responsabilità di due ragazzi che avrebbero guidato la carica contro il liceo scientifico, armati di quel palo del cartello stradale. S’ignora quali piani avessero, se entrare e provocare danni ancora maggiori. All’ingresso hanno trovato la «resistenza» di cinque professori, che hanno chiuso il portone: non tutti i docenti sono riusciti a mettersi in salvo, come appunto quello finito a terra e malmenato. 
Gli inquirenti escludono episodi pregressi come litigi, risse oppure sgarbi che possano aver «innescato» il blitz di giovedì. Vero, i rapporti di vicinato tra i ragazzi del Copernico e quelli del Cardano non sono ottimi, in una quotidianità di sfottò, insulti e lanci di gavettoni, però la coabitazione non è mai sfociata in violenza. Tre i docenti feriti, per fortuna solo contusi. L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente anche se pare che, dopo la distruzione della vetrata, gli stessi giovani si sono resi conto della pesantezza dei fatti. Un pentimento tardivo che però potrebbe originare piene confessioni dei responsabili, una volta identificati, con i nomi di tutti i coinvolti.