Il Messaggero, 10 giugno 2017
Partorisce e nasconde il bimbo nel freezer Mamma indagata per omicidio volontario
Partorisce in casa, nasconde il feto nel freezer e poi si presenta all’ospedale di Cona dicendo di esser caduta. Impossibile per il bambino sopravvivere. La donna, M. R., 40 anni, ricoverata inizialmente in gravi condizioni, è ora indagata per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Si tratta di atti dovuti, che potranno avere una evoluzione durante le indagini, soprattutto alla luce dell’autopsia sul corpicino. Ieri la donna è stata interrogata e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. È accaduto a Migliarino, in provincia di Ferrara.
LA RICOSTRUZIONEM. R. si era presentata in ospedale martedì con una emorragia devastante. Aveva riferito di essere caduta quattro giorni prima, di aver battuto la testa e di avere svenimenti. Dopo gli accertamenti, i medici si sono accorti presto accorti che in realtà aveva avuto un aborto. Dagli esami all’addome risultavano placenta e cordone ombelicale.
Era scattato subito l’allarme, alla ricerca del corpicino, ma per due giorni, martedì e mercoledì, polizia e cani molecolari lo avevano cercato inutilmente, in lungo e in largo dentro e fuori la casa dove la donna abita con il marito e sei figli. Solo quando M. R. è stata svegliata, nella giornata di giovedì – sedata e intubata nel reparto di rianimazione dove si trova ancora, non in pericolo di vita – ha detto di aver nascosto il bambino nel freezer assieme agli alimenti.
IL RITROVAMENTODa quanto è stato riferito dal dirigente della squadra mobile, Andrea Crucianelli, il corpicino misura 43 centimetri di lunghezza, che aumenterà nel momento in cui si potrà avere l’estensione del corpo. Era formato, il piccolino, e secondo le prime indicazioni era al settimo-ottavo mese e pesava tre chilogrammi.
L’indagine ora si concentra sull’autopsia, che dovrà indicare se il bimbo sia nato vivo o morto. C’è un problema tecnico, però: il corpicino è stato sottoposto ad un congelamento per diversi giorni. Occorre attendere che le condizioni siano più adatte per gli accertamenti. Gli inquirenti vogliono avere risposte anche sul perché la donna non abbia chiesto aiuto a nessuno, su chi abbia tagliato il cordone ombelicale (ha un taglio netto, non strappato tipico di espulsione con aborti spontanei) e soprattutto il motivo per cui è stato nascosto nel freezer.
Freezer che – hanno detto il dirigente Crucianelli e il capo di gabinetto Pietro Scroccarello – si trovava in uno sgabuzzino della casa piena di sacchi di spazzatura e mobili alla rinfusa. Il congelatore era nascosto da mobili sul coperchio superiore, e nel corridoio di accesso vi erano altri mobili ad impedire di raggiungerlo, come se doveva essere nascosto.
LA FAMIGLIADa martedì mattina, polizia e procura hanno attivato anche i servizi sociali del Comune di Migliarino. I figli piccoli sono stati affidati alla nonna materna che abita nell’appartamento attiguo della casa bifamiliare.
Gli stessi dirigenti della polizia sottolineano però che le condizioni di degrado materiale all’interno della casa non sono indicative delle condizioni e dei comportamenti della famiglia: i bambini sono sempre vestiti bene, nessuno si è mai lamentato all’esterno di nulla.