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 2017  giugno 08 Giovedì calendario

Maniaco con lo smartphone preso a Trevi

Le vittime le sceglieva tutte giovani e carine, ma soprattutto con la gonna corta. Approfittando della folla di turisti a Fontana di Trevi, si avvicinava con una scusa e metteva lo smartphone sotto la minigonna per fotografare e filmare la biancheria intima delle ragazze straniere, mentre con la mano libera palpeggiava i fondoschiena. Lo avrà fatto centinaia di volte negli ultimi giorni: quaranta solo martedì scorso. Avveniva tutto in maniera rapidissima, tanto che le turiste non riuscivano neanche a rendersi conto di chi fosse stato. Questa volta però al maniaco seriale, un impiegato romano di 40 anni, sposato e con due figli, è andata male. Molto male. Una delle sue vittime, una ragazza thailandese di 30 anni, si è accorta di lui ed è anche riuscito a bloccarlo. 
LE SCUSE
A quel punto, però, prima ha tentato di scusarsi, poi l’ha spinta tentando di fuggire. Una fuga durata pochissimo, perché proprio in quel momento stavano passando due equipaggi della polizia di Stato. La scena non è sfuggita agli agenti, che nonostante la folla, sono riusciti ad individuare e bloccare il maniaco. Sia l’uomo che la turista sono stati portati al commissariato Trevi Campo Marzio. Qui gli agenti hanno raccolto la denuncia della giovane turista e avviato gli accertamenti nei confronti del quarantenne. Una mania incontenibile e irrefrenabile, la sua. Tanto che sul suo cellulare sono stati trovati addirittura quaranta filmati simili a quello denunciato dalla ragazza asiatica, girati in un solo giorno. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli, mentre proseguono le indagini degli investigatori, che stanno passando al setaccio il materiale sequestrato. 
I PRECEDENTI
Sono numerose le turiste finite vittime di maniaci. Lo scorso 13 maggio, sempre gli agenti del commissariato Trevi, hanno arrestato per violenza sessuale un cittadino bengalese di 33 anni, che lavorava come portiere nell’albergo in cui soggiornava una turista americana da lui molestata e palpeggiata. Come sei sexy le aveva detto in ascensore dove, dopo aver allungato la mano per farsela stringere, l’ha abbracciata contro la sua volontà, palpeggiandole la schiena, le cosce e i glutei. E ancora a Fontana di Trevi era stato denunciato lo scorso anno un altro quarantatreenne romano, sorpreso a filmare con il suo smatphone le parti intime delle turiste. Anche lui, approfittando della folla di turisti in visita nella Capitale, si avvicinava a loro e accendeva la videocamera del telefono, che posizionava sotto la gonna delle vittime ignare di quanto stesse accadendo.