ItaliaOggi, 8 giugno 2017
Diritto & Rovescio
Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione della sua nomina, aveva detto di essere laureata. Visto che non era vero, si era retrocessa a diplomata. Poi si scoprì che non aveva nemmeno questo titolo. Avrebbe dovuto dimettersi. Invece è rimasta al suo posto più intrepida che mai. Adesso è arrivata addirittura a confondere ufficialmente Vittorio Amedeo III con Vittorio Emanuele III. Non solo lo ha detto al Premio Cherasco Storia, ma questo suo strampalato convincimento lo si trova, intatto, persino sulla homepage del Miur, cioè del suo ministero. Quindi non è stato un lapsus a tarda sera, ma si tratta di un’affermazione meditata, anche se resta uno strafalcione da non credere. Secondo il ministro Fedeli infatti: «Napoleone impose a Vittorio Emanuele III l’armistizio con cui decretò la capitolazione sabauda». Ma Vittorio Emanuele III (il re della Vittoria nella prima guerra mondiale, lo sanno anche i bambini delle elementari), a quell’epoca, non era ancora nato. Chissà perché il ministro ha voluto tirarlo in ballo. Poraccio...