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 1954  marzo 29 Lunedì calendario

Un infarto colpisce Neguib, ricoverato a casa sua

IL CAIRO - Il presidente egiziano Neguib aveva accompagnato all’aeroporto re Ibn Saud d’Arabia, che era venuto in Egitto per mediare tra lo stesso Neguib e Nasser (missione fallita), quando è svenuto a causa di una crisi cardiaca. Quelli che erano al suo seguito, il colonnello Nasser in testa, lo hanno trasportato a braccia nella sede del Comando militare dell’aeroporto. Qui è  rimasto senza riprendere  conoscenza per molto tempo. Atte 11,45 si sono avute le prime  notizie rassicuranti: «Il presidente Neguib è debole ma non c’è da allarmarsi. I medici gli hanno fatto mangiare qualcosa. È stato lo strascico di giornate troppo intense». Poco dopo mezzogiorno Neguib ha ottenuto dai medici di poter rientrare nella sua abitazione. Si dice che a casa Neguib abbia avuto un  secondo breve svenimento. Il malore del Presidente viene attribuito ufficialmente alla  fatica cui egli si è sottoposto nei giorni scorsi: riunioni, continue prese di contatto con esponenti militari e con re Ibn Saud.  rapidi spostamenti in auto dal Cairo ad Alessandria al seguito del sovrano saudita e levatacce di prima mattina quasi sempre senza fare colazione. A tanto disagio si è accompagnata una forte tensione nervosa a causa dette dimostrazioni che da qualche giorno vanno incalzando il Cairo.

Le dimostrazioni non  accennano a placarsi, mobilitando rinforzi di truppa in tutte le piazze della capitale ad ogni ora del giorno e della sera ed  esasperando il senso di disagio che ha colpito il Cairo a seguito degli scioperi che dilagano da sabato pomeriggio. Sono scioperi a favore della corrente di Nasser, scatenatisi all’indomani della decisione del Consiglio della Rivoluzione che annunciava per il 24 luglio la fine del regime di emergenza, e tuttora in pieno sviluppo  nonostante la marcia indietro fatta ieri sera da Neguib accettando in via di massima di  revocare tale decisione. Insistendo in questo  movimento di protesta contro la fine del regime di emergenza e in avversione alla rinascita dei partiti politici, quasi tutti i Sindacati hanno aderito agli scioperi.