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 2017  giugno 07 Mercoledì calendario

APPUNTI PER GAZZETTA - SHAID SUNNITI SI FANNO SALTARE IN ARIA A TEHERANREPUBBLICA.ITSpari, feriti, numerosi morti, si parla di almeno dodici vittime a Teheran per un doppio attacco di matrice terroristica

APPUNTI PER GAZZETTA - SHAID SUNNITI SI FANNO SALTARE IN ARIA A TEHERAN

REPUBBLICA.IT
Spari, feriti, numerosi morti, si parla di almeno dodici vittime a Teheran per un doppio attacco di matrice terroristica. Un commando ha fatto irruzione nel Parlamento dove era in corso una seduta di deputati: avrebbe catturato alcuni ostaggi e, poco dopo, uno di loro si sarebbe fatto saltare in aria all’interno dell’edificio. Sono entrati quasi indisturbati, travestiti da donne col chador, armi ed esplosivo sotto le tuniche. Tra le persone rimaste per ore nelle mani dei terroristi ci sarebbero la moglie e la figlia di due parlamentari, come riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr News. L’attacco si sarebbe concluso dopo oltre quattro ore, con un blitz delle forze dell’ordine e la morte, così riportano fonti locali, di quattro terroristi.

Quasi in contemporanea, un altro attacco è avvenuto nel santuario dell’Imam Khomeini, a sud della capitale, dove un gruppo armato ha sparato tra la folla dei pellegrini e uno degli attentatori, una donna o forse anche qui un uomo in abiti femminili si è fatto esplodere al momento dell’irruzione. E si parla anche di un secondo uomo-bomba sulla tomba di Khomeini. Teheran sotto attacco, spari nel parlamento e kamikaze al mausoleo di Khomeini - le immagini Navigazione per la galleria fotografica 1 di 19 Immagine Precedente Immagine Successiva Slideshow L’Isis ha già rivendicato il duplice attacco. La notizia è stata data per prima da Al Arabiya che cita fonti libiche, cosa che viene accolta con una pioggia di critiche e accuse di "propaganda" dai social network iraniani. Ma è da mesi che la polizia iraniana afferma di aver sventato attacchi terroristici attribuiti all’Isis in diverse regioni iraniane, in particolare nel sud ovest abitate prevalentemente da sunniti.

Esplosione al mausoleo di Khomeini a Teheran (foto da Jamaran.ir)

Condividi   Molti feriti al mausoleo di Khomeini sono stati trasportati in ospedale mentre dal Parlamento arrivavano notizie confuse, col numero delle vittime che aumentava di momento in momento. Qui si parla di almeno dodici morti, con gli attentatori rimasti dentro per ore, asserragliati con gli ostaggi e circondati dalle teste di cuoio. Un terrorista si è barricato in una stanza del complesso molto ampio del Parlamento e ha detto di indossare una cintura esplosiva. Dopo poco si è fatto saltare in aria. Secondo uno dei giornalisti dell’agenzia Tasnim rimasto intrappolato all’interno, c’erano almeno quattro ostaggi, forse fra loro la moglie e la figlia di due deputati. Il commando terrorista sarebbe potuto entrare al parlamento quasi indisturbato perchè travestito da donna con il chador: poco dopo ha iniziato a sparare con fucili automatici kalashnikov e pistole contro guardie di sicurezza, parlamentari e visitatori. Oltre alle vittime, l’agenzia Fars parla inoltre di una quarantina di feriti. Solo dopo oltre quattro ore di terroristi asserragliati, l’emittente di Stato iraniana Irib ha riportato che l’attacco al Parlamento di Teheran "si è concluso e tutti e quattro gli assalitori sono morti".

  Teheran, fuga dal Parlamento dopo la sparatoria Condividi   Altri media hanno parlato di alcuni colpi d’arma da fuoco che avrebbero raggiunto anche l’area riservata ai giornalisti. Secondo il deputato Elias Hazrati, gli attentatori all’interno del Majles, il parlamento, erano almeno quattro e dall’esterno del Parlamento per ore si sono sentiti spari. Tutte le strade del centro di Teheran che portano al Parlamento sono state chiuse. Tra i deputati sarebbe esplosa la rabbia e avrebbero cominciato a scandire ad alta voce: "Morte all’America. Morte al suo servo, l’Arabia Saudita", riferito alle recenti dichiarazioni del presidente Trump che ha messo Isis e Iran sullo stesso piano, abbracciando la visione saudita del Medio Oriente che vede l’Iran come origine di tutti i mali nella penisola araba.  Teheran, i parlamentari in coro: "Morte all’America e al suo servo, l’Arabia Saudita" Condividi   Intanto, l’ufficio relazioni con il pubblico della metropolitana ha smentito le voci, che si rincorrevano sul web, di un’esplosione alla metro di Teheran: la linee metropolitana, riferisce, funzionano in tutte le direzioni (martedì c’era stata una collisione tra due treni che aveva causato diversi feriti). E altri spari rivolti contro i passanti sono stati uditi in piazza Baharestan, nel cuore di Teheran, di fronte al Parlamento. Secondo alcuni media forse uno dei terroristi è riuscito fuggire e si è coperto la fuga sparando tra la folla. Malgrado l’attacco sia durato ore, la sessione del Parlamento iraniano guidata dal presidente del Majlis, Ali Larijani non si sarebbe mai fermata. Lo hanno evidenziato le immagini trasmesse in diretta dall’emittente Press Tv.
  Quasi in contemporanea, l’altro fronte, l’irruzione dei terroristi al mausoleo di Khomeini da parte di un commando di tre o quattro persone, incluso un attentatore suicida, forse una donna o un uomo travestito, che si è fatto esplodere all’interno del sacrario. Dopo aver aperto il fuoco contro i visitatori, uno di loro è subito saltato in aria e c’è chi sostiene che anche un secondo terrorista si sia fatto esplodere poco dopo. Un altro si sarebbe ucciso, secondo fonti di stampa iraniane, ingerendo una capsula di cianuro, mentre un quarto sarebbe stato catturato vivo. Tra i civili ci sarebbe almeno un morto e decine di feriti. Teheran, l’arrivo delle forze speciali al mausoleo Khomeini Condividi   Il doppio attacco, che appare come una strategia coordinata, è avvenuto intorno alle 11 del mattino, ora di Teheran. Secondo l’intelligence iraniana, erano tre i commando terroristici che volevano colpire stamane a Teheran, ma uno è stato neutralizzato prima che riuscisse ad entrare in azione. Non è stato però chiarito quale fosse l’obiettivo di questo terzo gruppo terroristico. Attacchi a Teheran, Guolo: ’’Iran può dirsi vittima e non sponsor dell’Isis’’ Condividi   Due ore dopo il doppio attentato si è riunito il gabinetto di sicurezza del governo di Teheran.  Secondo fonti sanitarie, oltre al numero dei morti, almeno 12, negli ospedali di Teheran ci sono "un grande numero di feriti ricoverati in rianimazione".

Le reazioni internazionali. Molti paesi condannano gli attacchi a cominciare dagli Emirati Arabi Uniti che, insieme all’Arabia Saudita, hanno più volte criticato la politica iraniana, accusando il governo sciita di Teheran di ingerenza negli affari regionali. "La nostra posizione sul terrorismo è molto chiara. E’ nero su bianco. Qualsiasi attentato terroristico in qualsiasi paese, in qualsiasi capitale, diretto contro persone innocenti è qualcosa che gli emirati aborriscono e che gli emirati condannano", ha detto alla France Presse il ministro degli esteri Anwar Gargash. Gli Emirati, insieme a Egitto, Bahrein, Abu Dhabi e Riad, avevano rotto lunedì scorso i rapporti diplomatici con il Qatar accusandolo di sostenere "il terrorismo" e di troppa contiguità con l’Iran. E anche la Siria ha condannato gli "attacchi terroristici" che hanno colpito Teheran. Il ministero degli Esteri siriano afferma inoltre che gli attacchi di mercoledì sono stati sostenuti da diversi governi, senza precisare altro.

"Tristezza per l’atroce attacco", così la nota dell’esecutivo turco che porge "le nostre condoglianze tanto al popolo dell’Iran quanto al governo".  "Condanniamo con forza gli attacchi che hanno preso di mira il Parlamento iraniano e il mausoleo dell’ayatollah Khomeini a Teheran", fa sapere Parigi e anche l’Italia "esprime solidarietà e vicinanza alle vittime del terrorismo globale e l’assoluta esigenza, per tutti i paesi coinvolti, di dialogo e riconciliazione, facendo prevalere sulle rivalità nazionali l’interesse comune di sconfiggere il terrorismo e l’estremismo", così il ministro degli Esteri Angelino Alfano al termine di un incontro con l’inviato Onu per la crisi in Siria, Staffan De Mistura.

Anche il Cremlino ha "condannato con forza" gli attentati. Non solo. Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma di condoglianze all’omologo iraniano, Hassan Rohani, e ha "confermato ancora una volta la necessità di una maggiore cooperazione internazionale nella lotta contro le forze del terrorismo". Ha ribadito anche "la disponibilità, da parte russa, ad ulteriori azioni congiunte con i partner iraniani in questa direzione".

TRUPPE TURCHE IN QATAR
Qatar: Ankara invia truppe a Doha dopo messa all’indice saudita  =
(AGI) - Istanbul, 7 giu.- Il parlamento turco ha approvato l’invio di un contingente militare in Qatar. Già questa mattina la procedura di ratifica dell’accordo già raggiunto con Doha è stata inserita nell’agenda del parlamento con priorità assoluta, dopo essere stato a lungo in standby. La Turchia realizzerà in Qatar un programma di addestramento e collaborazione militare nella propria unica base all’estero attraverso l’invio di un contingente di 5000 uomini. Una mossa su cui è stato decisivo il parere del partito al governo, l’Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan, che ha incontrato questo pomeriggio il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif. Erdogan, a capo di un Paese musulmano sunnita, è stato il primo ieri a prendere le distanze dalla decisione di Arabia Saudita, Emirati Arabai Uniti, Bahrein e Yemen di rompere ogni relazioni con il Qatar. Ankara e Doha sono uniti, infatti, nel sostegno sia alla Fratellanza Musulmana che ad Hamas, bestie nere di Riad e delle altre petromonarchie sunnite del Golfo. (AGI) Tuy