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 2017  giugno 07 Mercoledì calendario

Diritto & Rovescio

Domani si vota in Gran Bretagna: sono elezioni anticipate. Le aveva indette il premier Theresa May con la certezza di stravincerle per poter quindi ottenere un massiccio mandato politico a condurre le difficili trattative con Bruxelles per l’uscita dalla Ue (Brexit). Le cose però si stanno mettendo male. Tre settimane fa la May aveva 20 punti percentuali di vantaggio sul laburista Jeremy Corbyn. Un poveraccio al quale manca tutto: l’oratoria, lo stile, la credibilità. È truccato da perdente. Gira in bici con le spille da bucato in fondo ai calzoni. Invece, contro ogni previsione, i sondaggi danno ora la May con solo 7 punti di vantaggio. Ce la farà a vincere ma solo perché è aiutata dagli attentati per contrastare i quali Corbyn è ritenuto poco adatto. Ma anche la May (che si era truccata da Thatcher) si presenta come una casalinga. All’attentato di Manchester ha reagito con un sonoro «Adesso basta!». Ci mancava solo che mandasse i terroristi dietro la lavagna. Roba da cabaret. Anche se Maurizio Milani farebbe meglio.