Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  giugno 06 Martedì calendario

Attività fisica: attento, se ne fai troppa ti fa male

L’attività fisica è come una medicina: troppo poca non serve, troppa fa male, sosteneva il fisiologo Rodolfo Margaria. Ed effettivamente l’attività moderata si è dimostrata più efficace nel promuovere la salute rispetto a quella troppo intensa, che in certi casi può causare stress ossidativo. «Durante lo sforzo legato a pratica agonistica si realizzano contemporaneamente tutte le condizioni di produzione di radicali liberi: condizione energetica, metabolica e reattiva – sottolinea Bartolomeo Olivero, esperto in nutrizione – e può accadere che le riserve di antiossidanti non siano sufficienti a controbilanciare le sostanze ossidanti».
Se però si tratta di soggetti abituati a fare sport e a seguire una dieta e uno stile di vita sano «l’eccesso di radicali liberi dell’allenamento intenso, in soggetti allenati – precisa il cardiologo Carlo Maggio – è controbilanciato da un aumento delle sostanze antiossidanti. Altro dato su cui insistono le linee guida è non identificare l’esercizio fisico salutare con la sola attività aerobica. È importante anche la forza (con pesi, elastici o il peso del proprio corpo)».
Attenzione anche a non improvvisarsi atleti. Per esempio, aggiunge Giuseppe Capua, «il rischio maggiore è fare attività fisica o sport senza prima un adeguato controllo medico, poiché l’attività cardiovascolare e muscolo- scheletrica possono subire danni in caso di patologie sottostanti non controllate, come cardiopatie misconosciute o patologie articolari, soprattutto delle cartilagini che, sotto uno sforzo eccessivo, possono danneggiarsi, specie se già non in perfetto stato. Questo può causare processi artrosici».
Altro rischio è la cosiddetta “sindrome da super-allenamento”, aggiunge Capua. Qui, «si instaurano meccanismi fisiologici che vanno a contrastare i benefici dell’attività fisica stessa. In questo caso si va oltre i limiti che il nostro fisico ci permette». L’eccesso può portare con sé diversi problemi. E sfociare persino in una sorta di psicosi, avverte Capua, «arrivando a strafare, caricandosi di stress eccessivi e facendo attività fisica pur non avendone necessità». Non è un caso che i maniaci del fitness spesso soffrano di ansia, depressione, disturbi da iperattività e deficit dell’attenzione, disturbo ossessivo-compulsivo e altre manie.
A metterli in guardia è uno studio dell’università di Bergen pubblicato su Plos One. «I maniaci dell’esercizio hanno ottenuto punteggi superiori su tutti i sintomi psichiatrici rispetto ai non-maniaci del fitness», ha spiegato Cecilie Schou Andreassen, psicologo clinico a Bergen. Inoltre fare attività fisica intensa pensando di dimagrire pare sia un’illusione: secondo i ricercatori della Loyola University di Chicago per dimagrire o perdere peso il segreto è tutto nella dieta. Fare attività fisica o sport non servirebbe e anzi potrebbe sortire l’effetto contrario: nel loro studio, su PeerJ, hanno scoperto che chi aderiva alle linee guida sull’attività intensa o sportiva aveva guadagnato peso più che perderlo.