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 1952  luglio 23 Mercoledì calendario

Colpo di stato al Cairo. Il generale Neguib prende il potere, Faruk si piega

Da stamane in Egitto  comandano i militari. L’esercito,  coalizzatosi nel giro di poche ore attorno al generale Mohamed Neguib, ha preso il  sopravvento sui politici, ha proclamato dimissionario il Governo  formato ieri da Hilaly pascià e ne ha imposto un altro capeggiato da Alì Maher. Faruk, la cui reazione  sembrava dovesse esplodere  improvvisa, ha dovuto accettare il fatto compiuto e questa sera ha dato ufficialmente mandato di formare il Governo ad Ali Maher. Il programma del nuovo  Governo, già stasera tratteggiato nelle grandi linee e impostato su un Gabinetto di coalizione, è quello inaugurato da Maher nel periodo dal 27 gennaio al primo marzo, in seguito  all’allontanamento del Wafd dal  potere dopo i sanguinosi disordini del 26 gennaio al Cairo: lotta alla corruzione, epurazione su larga scala in tutti i settori e realizzazione delle aspirazioni nazionali egiziane. Il colpo militare portato a termine dal generale Mohamed Neguib ha avuto inizio alle tre di stanotte e si è concluso,  come manifestazione di forza,  alle 11,30. In otto ore e mezzo la frazione dell’esercito  insoddisfatta è riuscita ad assicurarsi il pieno controllò dei centri  vitali della Nazione, bloccando e presidiando tutte le principali località ed i settori strategici dell’Egitto. L’annuncio alla Nazione è stato dato attraverso la radio dallo stesso Neguib, il quale  alle 7.15 ha rivolto due appelli: uno alla popolazione e l’altro agli ufficiali. In entrambi  affermava che l’intervento delle Forze armate si era reso  indispensabile in seguito al  dilagare della corruzione e della  malafede in tutti i settori della  vita egiziana. Neguib aggiungeva che non sarebbero state tollerate contromanovre da  qualsiasi parte venissero, e che i suoi reparti avevano ordine di  sparare a vista su coloro che  avessero opposto resistenza.

Leggi qui l’articolo di Augusto Guerriero