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 2017  giugno 06 Martedì calendario

Diritto & Rovescio

Il nuovo presidente francese, Emmanuel Macron, salito all’Eliseo a passo bersaglieresco, senza incontrare ostacoli importanti, come del resto capitò ai nostri fanti piumati quando espugnarono (si fa per dire) lo Stato del Vaticano a Porta Pia, si aggira adesso con l’aria di chi non crede a cosa gli è capitato. Una sorta di Forrest Gump. Jean-François Copè, columnist di Figaro Magazine ha riassunto in poche ma efficaci parole, la sua epopea di miracolato: «Non ha mai sofferto nella sua vita. Non ha mai dovuto superare alcun ostacolo. Sono caduti tutti davanti a lui». E per lui il saggista Guillame Roquette prende a prestito un’affermazione di Coco Chanel che diceva: «La prima impressione è spesso la buona. Soprattutto quando essa è cattiva». Le sue prime decisioni, per uno che si dichiara privatizzatore e antistatalista, sono il salvataggio di due imprese francesi decotte e la ridiscussione dell’ingresso degli italiani nei cantieri navali del Nord. Si comporta come un Gava qualunque. Ma non è a Posillipo. Mamma mia.