il Giornale, 5 giugno 2017
Avere un prestito costa il 6%. E in due la cifra erogata sale
Dal punto di vista economico uno dei vantaggi di sposarsi o di andare a convivere è quello di mettere in comune tutte le entrate familiari. Questo consente di poter usufruire e, soprattutto, di rendere più sostenibile un ammontare di prestiti superiori a quelli ottenibili con un solo reddito. Per esempio, se un single guadagna 18mila euro all’anno, di solito riesce a spuntare un finanziamento con una rata massima mensile pari al 20% circa del suo stipendio (circa 300 euro) mentre se si aggiungono le entrate dell’altro partner (per esempio altri 12mila euro annui), la rata mensile del prestito può spingersi fino a 500 euro (300 euro + 200 euro). Detto questo, è possibile confrontare i prestiti offerti dalle diverse finanziarie consultando i siti specializzati (come prestitionline.it, facile.it o segugio.it) specificando alcuni dati: importo, durata e finalità del prestito (matrimonio e cerimonie), anno di nascita, attività lavorativa e città di residenza. Più complesso fotografare le offerte delle banche dove prevale, invece, ancora il rapporto diretto con il cliente per approntare un preventivo personalizzato.
DOCUMENTI RICHIESTI
Per la pratica di finanziamento è necessario presentare il codice fiscale o la tessera sanitaria e la carta d’identità in corso di validità. Per quanto riguarda invece la documentazione relativa al reddito, di solito bastano le ultime 2 buste paga (nel caso di un lavoratore dipendente) o gli ultimi due cedolini pensione (se il richiedente è un pensionato), oppure l’ultimo modello Unico con ricevuta di presentazione e Modulo F24 (nel caso di lavoratore autonomo o libero professionista). In alcuni casi, però, occorre lo stato di famiglia (autocertificazione), il certificato di residenza, le ultime due bollette di utenze domestiche (luce, gas, telefono fisso) e persino l’estratto conto del conto corrente personale su cui viene accreditato lo stipendio, con lista movimenti degli ultimi sei mesi e saldo. In ogni caso si tratta appunto di un prestito «personale» (e quindi ne risponde a livello legale la persona che lo sottoscrive) ma questo non vieta che un’altra persona (il coniuge o il partner) possa fare da garante aggiuntivo: alcune finanziarie, in quest’ultimo caso, consentono una contrattazione personalizzata in filiale rispetto al preventivo online. Quanto invece ai prestiti per la ristrutturazione casa, per alcune finanziarie se il richiedente è coniugato è preferibile avere la firma del coniuge.
RIMBORSO ANTICIPATO
In caso di rimborso anticipato il cliente è tenuto a corrispondere su tale importo un’indennità che, di solito, è pari all’1%, se la vita residua del contratto è superiore a 1 anno, è allo 0,5% se la vita residua è pari o inferiore a 1 anno: se il prestito residuo fosse di 10mila euro e mancassero 36 mesi alla fine del contratto, l’importo da restituire alla finanziaria ammonterebbe a 10.100 o a 10.050 euro qualora la vita residua fosse di 9 mesi.
PRESTITI PER MATRIMONIO
Ma quanto costa ottenere un prestito? Dipende da importo, durata e attività lavorativa. Prendiamo il caso di un impiegato a tempo indeterminato che lavora dal 2012 a Roma in una multinazionale americana dove guadagna 30mila euro all’anno; sua moglie, operatrice socio sanitaria, ne guadagna invece 25mila. Per realizzare il matrimonio dei loro sogni pensano di richiedere un prestito di 20mila euro con l’obiettivo di restituirlo a rate nell’arco di 24 mesi. Per esempio con il Prestito personale di Younited Credit si paga 868,68 euro al mese (tasso complessivo annuo del 6,08%). Come si può constatare è rispettata la percentuale massima di sostenibilità della rata da pagare pari a 916 euro al mese (ovvero 11mila euro all’anno, cioè il 20% circa dei 55mila euro che i due guadagnano in un anno). Nel caso invece di un commerciante di 50 anni di Firenze (in attività dal 2000), per restituire un prestito di 15mila euro in cinque anni deve pagare 293,14 euro con Agos (6,71%), oppure 293,62 euro con Prestiamoci.
RISTRUTTURAZIONE CASA
Per la ristrutturazione casa, invece, gli importi richiesti sono di solito più cospicui. Per esempio un infermiere di 35 anni di Genova potrebbe aver bisogno di 30mila euro per rimettere a posto l’abitazione nella quale intende andare a convivere con la compagna. Tra i preventivi più competitivi offerti online figura il Prestito Personale di Younited che richiede 560,66 euro al mese (pari ad un Taeg del 6,02%, tenendo conto dei 900 euro di spese iniziali per l’istruttoria della pratica). Interessanti pure sia il Credito Personale di Agos (572,34 euro al mese) e Credito lavori di Findomestic (580,68 euro). Se invece a richiedere il prestito di 25mila euro da restituire in 6 anni fosse un autista di Verona che intende ristrutturare casa per usarla come residenza dopo il matrimonio, i preventivi più economici sono quelli di Agos (407,86 euro al mese), di Findomestic (411,92 euro) e di Fiditalia (422,63 euro).