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 2017  giugno 05 Lunedì calendario

Galliani e la discesa in politica, pronto un posto da senatore: io accetto quando c’è adrenalina

Milano Fatica a metabolizzare l’assenza dell’adrenalina che solo il calcio può garantire. «Non mi manca il Milan: all’assenza di un pallone che rotola non mi sono ancora abituato». Eppure Adriano Galliani, 31 anni da amministratore delegato del Milan, ora legato a Fininvest fino al 30 aprile del 2022 in qualità di presidente delle società immobiliari del Biscione, ovvero Fininvest Gestione e Servizi e Edilizia Alta Italia, è pronto a 56 giorni dal 73simo compleanno all’ennesimo cambio di vita.
Silvio Berlusconi, «l’unica persona a cui sono rimasto fedele in vita mia», gli ha prospettato un futuro da senatore, ipotesi realizzabile quando in autunno, probabilmente, si svolgeranno le elezioni politiche. Lo storico dirigente del Milan è fortemente tentato di abbracciare stavolta la proposta dell’amico. L’offerta gli era già stata presentata in prossimità del closing rossonero quando il Cavaliere per tenere vicino a sé il dirigente con cui iniziò l’avventura nel 1979 (come socio nell’Elettronica Industriale) gli propose tre soluzioni. La tv con Piersilvio, la riorganizzazione del partito di Forza Italia e, appunto, l’immobiliare su cui cadde la scelta di Galliani. «Alla mia età accetto solo soluzioni che mi eccitino». Chissà se la gestione del patrimonio immobiliare della holding berlusconiana gliele ha fornite.
Ora che l’avventura con il calcio è terminata, l’ex amministratore delegato del Milan è presenza fissa ad Arcore nei pranzi del lunedì, lo storico appuntamento dove a Villa San Martino si riuniscono i figli e i collaboratori più stretti del leader di Forza Italia. Ha partecipato a più incontri dove sono stati coinvolti fino a trenta sindaci di Comuni, uniti dalla bandiera berlusconiana, potenziali partecipanti al casting delle candidature alle prossime elezioni.
Dopo anni in cui il confronto con il padrone di casa era sui moduli di gioco o il mancato utilizzo delle due punte, Galliani pensava di trovare l’argomento relativo alla politica ostico. «Invece dopo ore e ore di riunioni non mi sono annoiato nemmeno per un minuto». Si dice che nel quartier generale di Arcore ci sia apprezzamento traversale per il suo contributo, dalla primogenita Marina Berlusconi a Niccolò Ghedini, avvocato e consigliere del capo. «È un uomo affidabile e ci sta dando una mano in tanti campi», fanno sapere dal centro di comando berlusconiano.
La proposta gli è stata formulata di nuovo due settimane fa, quando dopo l’ennesimo summit a casa Berlusconi, il leader di Forza Italia ha strappato a Galliani la promessa a candidarsi. Il diretto interessato ci pensa: esclude di andare a riorganizzare il partito ma contempla l’ipotesi di presentarsi dopo l’estate alle Politiche, ora che il nuovo accordo elettorale è a un passo. «Nella mia vita ho fatto di tutto, dall’imprenditore con l’Elettronica Industriale al dirigente calcistico. Mi sono occupato di tv da amministratore delegato di Mediaset e sono stato nelle istituzioni come presidente di Lega», confessava nei giorni scorsi. «Accetterò solo posizioni che non saranno un déjà-vu. O che mi diano adrenalina».
Palazzo Madama non sarà come un derby ma ci si può accontentare.