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 2017  giugno 04 Domenica calendario

I 21 cortei anti vaccini, in piazza con i bimbi

Milano «Libertà», «informazione», grembiulini per terra, bambini in corteo. I militanti «no vax» escono dai social network e scendono in piazza. A una settimana dalla manifestazione nazionale, in programma per domenica prossima a Roma, ieri migliaia di persone hanno dato vita a sit-in e cortei convocati dal Comilva (Comitato italiano libertà vaccinale) in ventuno città, da Milano a Firenze, da Genova a Cagliari, da Bologna a Torino. E nelle stesse ore il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, ha rivelato di aver a sua volta ricevuto minacce, oltre a quelle indirizzate nei giorni scorsi al ministro Beatrice Lorenzin e al medico Roberto Burioni.
Tra le manifestazioni di ieri, particolarmente partecipata e colorata quella organizzata in mattinata nel capoluogo toscano. Circa 1.500 persone, arrivate anche da Umbria e Marche con tanti bambini al seguito, hanno sfilato da piazza San Lorenzo al Battistero dietro a un lungo striscione che recitava «Con la salute non si scherza, libertà di scelta e sicurezza». Quindi hanno gettato a terra decine di grembiulini scolastici, in segno di protesta contro l’obbligatorietà delle vaccinazioni sanzionata con la non ammissione a scuola.
Hanno stimato circa 1.500 presenze anche i promotori del sit-in milanese di ieri pomeriggio davanti al teatro alla Scala. «Per favore non definiteci “no vax”, non siamo assolutamente contro – ha precisato – Serena Tessaro, una delle organizzatrici —. Almeno metà delle persone in questa piazza hanno sottoposto i loro bimbi alla vaccinazioni obbligatorie». Quindi, tra palloncini, cartelli colorati e cori inneggianti a «libertà» e «informazione, ha aggiunto: «Per noi le vaccinazioni sono un presidio importantissimo e su questo non si discute, ma come tutti i presidi sanitari vanno dosati sulla persone. La questione non è vaccino no o vaccino sì, ma vaccino come». In piazza si distingue anche un carello «Viva Hamer», dedicato all’ex medico tedesco (radiato) Ryke Geerd Hamer che si oppone tra l’altro alla chemioterapia.
Scenari e parole d’ordine simili anche a Torino, a Genova – dove anche Luvi De André, figlia di Fabrizio De André e di Dori Ghezzi, si è schierata con i manifestanti attraverso una lettera – e in tutte le altre città in cui si è manifestato. Il Comilva, nel quale è stato attivo Dario Miedico, il medico radiato dall’ordine di Milano lo scorso 24 maggio, ha annunciato anche la costituzione di un presidio permanente sotto il ministero della Salute.
«Dispiace. Credo che siano manifestazioni assolutamente legittime, frutto del fatto che la gente si occupa della questione, e questo è bellissimo – ha commentato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, a margine di un incontro al Festival dell’economia a Trento –, però sono profondamente sbagliate».
«Spesso i manifestanti – ha aggiunto Ricciardi, che ha raccontato delle minacce subite – si basano anche su informazioni derivanti da falsa propaganda, anche nel web, mentre oggi i vaccini sono la tecnica per difendere anche i più indifesi. La tecnica più sicura che la medicina possa offrire».