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 2017  giugno 03 Sabato calendario

Gas tra Russia e Cina, impianto made in Italy

Un contratto da 3,9 miliardi che fa schizzare il titolo Maire Tecnimont a Piazza Affari (+3,88% a 4,02 euro). È stata annunciata ieri, a San Pietroburgo, la commessa che Maire Tecnimont si è aggiudicata, in consorzio con la cinese Sinopec Engineering Group, da parte del gruppo russo Gazprom.
Il contratto riguarda la realizzazione di utilities, offsite e infrastrutture per uno dei tre pacchetti del progetto Amursky Gas Processing Plant (Agpp), nella regione di Amur, Federazione Russa. La controllata Tecnimont, in qualità di majority leader del consorzio che include Tecnimont Russia, Sinopec Engineering Group (SEG) e la sua controllata Sinopec Ningbo Engineering, ha firmato il contratto con NIPIGas, general contractor per conto di Gazprompererabotka Blagoveshchensk LLC, parte di Gazprom Group. Saranno coinvolte anche Cassa depositi e prestiti, l’Istituto Nazionale Italiano di Promozione e la sua controllata Sace, l’Agenzia di Credito all’Export, insieme ad alcuni istituti finanziari cinesi. Sui tempi di realizzazione, è stato sottolineato come la maggior parte delle attività di progetto sarà concentrata nei primi due anni a partire dalla firma del contratto. Mentre il completamento è previsto entro la fine del 2023.
Entusiasta Fabrizio Di Amato, presidente del gruppo Maire Tecnimont: «È il più grande impianto mai realizzato al mondo da Gazprom» ha detto. In effetti il progetto è strategico per l’intero complesso Agpp, primo step di un ampio piano di sviluppo industriale, che prevede importanti investimenti della federazione Russa in impianti petrolchimici che saranno alimentati da prodotti associati al gas naturale di Agpp. L’investimento totale per il complesso industriale di Agpp è di circa 11,5 miliardi. Una volta completato, Gpp Amur sarà uno dei più grandi impianti di trattamento gas al mondo, con una capacità di 42 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno. E costituirà un tassello fondamentale del piano strategico di Gazprom relativo alla fornitura di gas naturale alla Cina.
«È un vero e proprio trampolino di lancio per l’intera industria di trattamento gas della Russia Orientale – ha sottolineato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del gruppo Maire Tecnimont – e un altro importante traguardo che ci permette di rafforzare ulteriormente la storica collaborazione con partner industriali cinesi come Sinopec Group per l’esecuzione di progetti complessi». La firma del contratto è avvenuta ieri alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Claudio Calenda, in Russia per partecipare allo Spief, il Forum economico internazionale di San Pietroburgo che contava anche una tavola rotonda dedicata ai rapporti Russia-Italia. «La Russia – ha spiegato il ministro – è un partner fondamentale dell’Italia dal punto di vista energetico: più del 40% del gas e meno del 20% dell’oil viene da qui, e queste sono le dimensioni su cui lavorare. Dobbiamo raggiungere due obiettivi: più gas a basso costo e diversificazione delle fonti».