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 2017  giugno 02 Venerdì calendario

E Washington prepara la marcia indietro anche su Cuba

WASHINGTON Stop anche su Cuba. Donald Trump sta valutando se bloccare l’apertura storica con l’Avana promossa da Barack Obama. Secondo il New York Times il presidente Usa potrebbe annunciare tra pochi giorni a Miami una serie di misure che, di fatto, azzererebbero il nuovo corso. Potrebbero essere frenati i voli diretti tra le città americane e l’Avana, ma, soprattutto, rimessi in discussione le intese d’affari con i militari cubani, cui fa capo l’economia locale. Il quotidiano cita, come esempio, l’accordo tra la catena alberghiera Starwood Hotels and Resorts e la società Gaviota, controllata dall’esercito castrista. I consiglieri della Casa Bianca sono divisi. Ma anche stavolta Trump sembra pronto ad assecondare la base elettorale degli esuli cubani in Florida, uno degli swing State dove vinse largamente già nelle primarie e poi nel voto l’8 novembre. La svolta sarebbe giustificata da ragioni politiche: Trump si prepara ad accusare Raul Castro di continuare a violare i diritti umani. C’è anche una spinta di politica interna. Il presidente non vuole perdere l’appoggio dell’ex concorrente alle primarie, il senatore Marco Rubio, e del deputato Mario Diaz-Balart, i portavoce della comunità dei latinos in Florida. L’opera di smantellamento dell’eredità obamiana è capillare. Trump vorrebbe restituire ai russi due edifici diplomatici sequestrati dal governo il 29 dicembre, come risposta ai cyber-attack di Mosca. Proprio ieri Putin ha ripetuto che il Cremlino «non c’entra»: le azioni possono essere state condotte «da hacker-patrioti».