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 2017  giugno 02 Venerdì calendario

Gli strani gemelli del premier francese

Diciamolo francamente, da noi solo un tipo come il senatore Antonio Razzi di Forza Italia (quello vero, non l’imitazione di Crozza) potrebbe indossare dei gemelli così, come si vedono in questa foto (con l’unica variante del tricolore italiano al posto del «drapeau», della bandiera francese).
E, invece, la sorpresa è che i polsini che vedete in foto (copyright il sito del settimanale L’Obs) sono quelli della camicia del neo primo ministro francese Edouard Philippe, uno che fino al 1990 era socialista (rocardiano), nel 2000 era già tra i soci fondatori dell’Ump, il partito gaullista in versione post-moderna (Sarkozy l’ha ribattezzato Les Républicains), nel 2007 era tra i massimi dirigenti di Areva, il colosso nucleare (salvato dal fallimento dal suo azionista Edf, l’Enel francese), nel 2016 era il portavoce di Alain Juppé alle primarie del centro-destra e già si segnalava per certe sue interviste molto «antimacroniane» («È uno che dice tutto e il contrario di tutto», era il suo refrain) e oggi è alla guida del primo governo voluto dal presidente Macron e, probabilmente, ci resterà se sarà confermato alle politiche dell’8 giugno prossimo.
I gemelli tricolore il premier non li ha indossati solo il 17 maggio scorso, il giorno dell’investitura a Matignon, ma sono un suo vezzo, anzi un’autentica fissazione come confida un suo «proche», uno dello staff che lo segue da anni e che, naturalmente, parla solo con la garanzia assoluta di anonimato.
Di gemelli così Philippe ne ha dozzine, di tutte le fogge e di tutte le dimensioni, quadrati, rotondi, romboidali, ellittici.
E li indossa a seconda delle circostanze e degli interlocutori, come spiega lo stesso «proche». Un semiologo avrebbe da divertirsi a decrittare il messaggio subliminale dei gemelli tricolori rotondi rispetto ai gemelli tricolori ma ovoidali.
Come tutti i fissati Philippe ha una collezione immensa con pezzi unici come i primi gemelli di suo padre, insegnante di francese al liceo di Rouen o come i gemelli (sempre tricolori) ma con il disegno di un’ancora, regalo dei suoi amici per l’elezione a sindaco di Le Havre, posto che dovrà lasciare (se sarà eletto parlamentare) non senza nostalgia perché suo nonno lavorava lì, come portuale.
Suo nonno, un docker, non portava i gemelli. Neanche per le feste comandate.