La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2017
Una Champions da 133 milioni. Anche perdendo per la Juventus sarà record
Sono cifre che fanno paura e spostano pericolosamente gli obiettivi, per cui diventa quasi più importante partecipare che vincere. Sono cifre mai viste che cambiano i destini di un club, cominciando dal mercato. Se la Juve solleva domani la coppa può già considerare nelle sue casse 133,2 milioni di euro (dei quali almeno 115 dall’Uefa). E se perde vince lo stesso, perché la somma sarebbe inferiore di appena 4 milioni e mezzo: 128,7. Con arrotondamenti in eccesso: presto l’Uefa preciserà il market-pool (di solito il montepremi complessivo aumenta).
1,3 MILIARDI De Coubertin, dovunque sia, starà esultando: ma il barone non aveva considerato l’aspetto finanziario. La Champions è un business enorme. Per questo torneo, e anche per il prossimo, le squadre si dividono circa 1,3 miliardi di euro all’anno (alla distribuzione partecipa in quota ridotta anche l’Europa League). Ma dalla stagione 2018-19 il cambio sarà epocale: l’Uefa punta a un fatturato di 3 miliardi per poi destinare ai club almeno 2,4 miliardi. Se la Juve guadagna oggi 130 milioni globali, nel 2019 potrebbe arrivare a 230.
VANTAGGIO JUVE Probabilmente non sarà proprio così, la cifra sarà più bassa. Perché in questi anni la Juve ha anche approfittato dei risultati modesti delle altre italiane, aggiudicandosi così percentuali altissime di una voce del premio: il famoso market-pool. Il quale, per chiarire, comprende una quota fissa (legata al piazzamento nel campionato nazionale precedente) e una mobile (in base alle partite giocate nella Champions in corso). Il vantaggio della Juve su Real, Barça e Bayern, dal punto di vista dei milioni, è che il mercato italiano è molto ricco ma va diviso tra 3 squadre (e non 4); e poi le altre italiane si fermano presto, addirittura sono eliminate ai playoff, mentre i bianconeri vanno avanti e prendono fette più ricche della torta.
RECORD SU RECORD Ecco perché il precedente record – che a Cardiff sarà polverizzato – apparteneva sempre ai bianconeri: nel 2105 (k.o. col Barcellona) hanno guadagnato 89,1 milioni. Ben più dei campioni. L’aumento sarà almeno del 23%. Ora la storia dovrebbe cambiare. Con la nuova Champions, dal ‘18-19, avremo 4 italiane direttamente ai gruppi. E i premi avranno diversa composizione: il market-pool conterà soltanto per il 15%; la partecipazione varrà un 25% fisso; inoltre ci sarà un 30% per i risultati nel torneo e un altro 30% per i risultati storici.
TUTTE LE VOCI Per questa Champions il tesoretto Juve si compone così. 1) Risultati: minimo 50,7 milioni (55,2 in caso di vittoria). 2) Market-pool campionato: 28 milioni. 3) Market-pool Champions: 32 milioni. In totale, dall’Uefa, tra 110 e 115 milioni circa. Ai quali aggiungere i 17 milioni di incassi dalle 6 partite allo Stadium (11 milioni nell’eliminazione diretta) e un milione dallo sponsor Jeep. Così si arriva al ricco totale. Nelle ultime tre Champions la Juve ha incassato dall’Uefa quasi 280 milioni.
SUPERCOPPA E... E non è finita. C’è l’indotto (sponsor, marketing, tv, biglietti). E poi, vincendo a Cardiff, ci sarebbero Supercoppa (4 al vincente, 3 al perdente) e Mondiale per club (5 al vincente, 4 al secondo, 2,5 e 2 ai semifinalisti). Minimo altri 5 milioni, massimo 9.
RINCORSA INFINITA Da tempo i club sembrano pronti alle trattative per definire già il triennio successivo, 2021-24, con qualche cambio nella formula sportiva e un ennesimo aumento dei ricavi. All’Uefa non dispiace perché così si allontana lo spettro di un’eventuale Superlega.