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 2017  giugno 02 Venerdì calendario

Clima. Domande & Risposte

Che cos’è la CO2?
La CO2 (anidride carbonica, biossido di carbonio) è un gas che si forma nei processi di combustione naturale (incendi di foreste, eruzioni), biologica (la respirazione di piante e animali, compreso l’uomo) e artificiale (centrali elettriche, acciaierie, motori, impianti di riscaldamento).
Negli anni 70 rappresentava lo 0,03% dell’atmosfera, ora è salita allo 0,04%.
Che effetto hanno i gas serra?
La CO2 ha la proprietà di trattenere nell’atmosfera il calore irraggiato dal Sole, come se l’aria fosse una serra chiusa. Se aumenta la percentuale di CO2 nell’aria, cresce la temperatura dell’atmosfera. L’anidride carbonica non è il solo gas serra: per esempio il metano ha un effetto di riscaldamento assai maggiore. Perfino il vapor d’acqua trattiene molto calore, ma quando condensa sotto forme di nuvole l’acqua atmosferica ha l’effetto opposto, rinfresca l’aria.
Che effetto ha il riscaldamento del clima?
Il cambiamento del clima non significa la scomparsa né del mondo né dell’umanità. Significa però che il mondo potrà essere diverso da come lo conosciamo. Clima mite e terreni coltivati nelle aree sconfinate oggi inabitabili del Grande Nord (Siberia e Canada), deserti aridissimi nelle zone tropicali, scomparsa di molte specie e comparsa di nuove specie viventi che oggi non possiamo immaginare. Lo scioglimento di ghiacci polari farà salire il mare. In Italia un clima caldo e asciutto al Nord e semidesertico al Sud, inondazione dei bassopiani veneti, emiliani e romagnoli, Venezia compresa.
Che cos’è l’Accordo di Parigi?
L’Accordo di Parigi sul clima è stato raggiunto il 12 dicembre 2015 alla conferenza Onu sul riscaldamento globale Cop21 ed è stato sottoscritto il 22 aprile 2016 alla sede Onu di New York dai capi di Stato e di governo di 195 Paesi. In vigore il 4 novembre con la ratifica da parte di 55 Paesi che rappresentano il 55% delle emissioni di gas serra. Il Parlamento italiano ha ratificato l’accordo il 27 ottobre.
L’Accordo: obiettivo 2 gradi.
L’Accordo di Parigi impegna i Paesi firmatari a contenere il riscaldamento globale entro 2 gradi dai livelli pre-industriali, e se possibile entro 1,5 gradi (oggi siamo arrivati a +1 grado).
L’Accordo: impegni e controlli
I Governi dovranno attuare obiettivi di riduzione dei gas serra prodotti dalle attività umane. Ci saranno verifiche quinquennali degli impegni a partire dal 2023.
L’Accordo: i finanziamenti
I Paesi più ricchi aiuteranno finanziariamente i più poveri con un Green Climate Fund da 100 miliardi di dollari, da istituire entro il 2020. L’Italia contribuirà con 50 milioni di euro l’anno.
Come si tagliano le emissioni?
Gli strumenti sono una migliore efficienza energetica, in modo da avere pari energia con minori emissioni, e il ricorso a fonti rinnovabili di energia (solare, idroelettrico e così via) che non usano combustibili di origine fossile. In discussione il nucleare, che non produce alcun effetto serra ma ha problemi di altro tipo.
Quali Paesi emettono e quali investono?
I Paesi che emettono più CO2 sono Cina e Usa. La Cina è anche il Paese che sta investendo di più per uscire dalla schiavitù di carbone e petrolio e punta sulle fonti rinnovabili di energia.