La Stampa, 2 giugno 2017
Cosa vedreste dal grattacielo costruito con le case sfitte italiane
Se mettessimo uno sull’altro tutti gli appartamenti sfitti d’Italia costruiremmo un grattacielo alto più di 17mila chilometri.
Dipartimento delle Finanze e Agenzia delle Entrate, che hanno appena pubblicato un ricco dossier sul patrimonio immobiliare italiano (ultimi dati disponibili risalgono a fine 2014), calcolano che le abitazioni vuote nella penisola siano 5.715.058. Si tratta di case non utilizzate come abitazioni principali, non locate e non date in uso gratuito. Rappresentano il 17,9% del totale e la loro rendita catastale supera i due miliardi di euro. È interessante notare come queste si concentrino soprattutto nel Sud. Se calcoliamo la differenza tra il numero di abitazioni e il numero di famiglie sul totale delle abitazioni, infatti, troviamo un 32% di case non utilizzate da famiglie residenti nel Mezzogiorno (in pratica una su tre), un 19% al Centro e un 23,4% al Settentrione. Il fenomeno è da ascrivere all’emigrazione, alle seconde case e allo spopolamento delle aree interne.
Secondo il volume il patrimonio immobiliare italiano ammonta a 4 miliardi di metri quadri e la superficie media di un appartamento è di 117 metri quadri. Se invece che un grattacielo volessimo mettere le abitazioni sfitte una accanto all’altra ci troveremo con una città grossa come tre volte e mezza Milano, ma totalmente disabitata.