National Geografic, 1 maggio 2017
Età e risultati
Siete già troppo vecchi? Dipende da ciò che volete ottenere. Nel 1953 lo psicologo Harvey Lehman pubblicò lo studio tuttora più esauriente sul rapporto tra età e risultati eccellenti. Usando le opere più citate dell’epoca, e l’età del creatore di ciascuna, indicò la fase della vita in cui, a seconda della disciplina in cui si opera, si può avere il picco dei risultati. Ci sono delle eccezioni: Giuseppe Verdi compose I Aida a 58 anni, 20 anni dopo l’età ipotizzata da Lehman per le grandi opere liriche. Lehman elaborò la sua teoria basandosi su 16 fattori, tra cui i problemi di salute e il calo delle motivazioni legati all’invecchiamento.
Lo psicologo Dean Keith Simonton sostiene che lo sviluppo di una carriera dipende da due fattori: la disciplina scelta e la rapidità con cui la si padroneggia. I poeti tendono a tradurre le loro idee in opere compiute più velocemente dei romanzieri; nell’ambito di ogni disciplina i geni sono quelli che apprendono più in fretta.
“In realtà le differenze individuali sono cosi grandi da superare la questione anagrafica“, scrive Simonton. “Un genio ottantenne sarà sempre più valido di una persona mediocre con la metà degli anni”.