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 2017  giugno 01 Giovedì calendario

«Ho dato lo scalpo per Istanbul, la città della nostra Nba». Il capitano della nazionale fresco campione d’Europa con il Fenerbahce

Non so se li farò ricrescere, mi sto affezionando al look da bravo ragazzo che avevo da ragazzino”. Ventuno maggio, la finale di Eurolega si è conclusa da pochi minuti alla Sinan Erdem Arena di Istanbul. Gli eroi greci dell’Olympiakos sono caduti: il Fenerbahce è campione d’Europa ed è il momento dello scalpo. Gigi Datome, tra i protagonisti della vittoria con 11 punti, si accomoda su una sedia. Il compagno Pero Antic, che quella chioma può solo invidiarla, dà la sforbiciata e alza il trofeo al cielo: “Il taglio nasce da una delle tante cazzate da spogliatoio durante una lunga stagione” spiega Datome.
I capelli lunghi, assieme alla folta barba che è ancora al suo posto, hanno contribuito alla sua fama. Soprattutto negli Usa, dove i compagni dei Detroit Pistons avevano preso a chiamarlo Jesus e a postare foto catecumenali negli spogliatoi.
Cresciuto nelle giovanili di Olbia e poi divenuto grande con la Virtus Roma, Datome è stato per due anni in Nba. Poi ha deciso di ripartire dal Fenerbahce, una corazzata ansiosa di scalare le gerarchie del basket europeo.
Al primo anno in Turchia il titolo di miglior giocatore, a rendere meno amara la sconfitta all’ultimo respiro in Eurolega. Quest’anno la gioia più grande, quella per cui Gigi ha riattraversato l’oceano: “Essere protagonista nella squadra più forte d’Europa è motivo di grande orgoglio, sicuramente il punto più alto della mia carriera. Per ora, spero”.
Il Fenerbahce, ricca polisportiva che ha sede sulla sponda asiatica del Bosforo che per l’anno prossimo ha già ingaggiato l’ex Milano Nicolò Melli, è la prima squadra turca a vincere l’Eurolega. “Solo parteciparvi è gratificante, vincerla è magnifico. È il secondo campionato più prestigioso al mondo, che ha un grande futuro davanti a sé”. Anche grazie alla nuova formula del torneo, divenuto un autentico e massacrante campionato continentale a 16 squadre. “A fine anno valuterò le opzioni: cerco sempre di essere felice e giocare al più alto livello. Adoro Istanbul per gli scorci che regala e per il suo mix speciale di culture” spiega Datome, che con ogni probabilità rimarrà in Turchia. Impensabile di rivederlo presto in Italia, dove prosegue la degenza del nostro basket. All’Eurolega ha preso parte la sola Milano, ultima classificata, i budget sono incomparabili e manca programmazione. Una situazione che negli ultimi anni ha penalizzato anche la nazionale italiana, di cui Gigi è capitano. A settembre ci saranno gli Europei e per la generazione di Gallinari, Belinelli e Bargnani potrebbe essere l’ultima chiamata.
“Da inguaribile ottimista vedo l’Europeo 2017 come un’altra opportunità. Sta a noi coglierla. Essere il capitano è un orgoglio che mi porto dietro: mi piace essere un giocatore che fa da collante in campo e in spogliatoio”. Da sempre Datome è portabandiera di una “italianità” sana e di un infinito amore per la sua terra, la Sardegna: “È casa mia: tornare mi fa bene all’anima, mi fa rinascere, mi rigenera. Essere sardo è una delle tante fortune che ho avuto nella mia vita”. Sempre ironico, come quella volta che riportò una ferita a forma di saetta come Harry Potter e si mise a discuterne su Twitter con JK Rowling, dedica molto tempo ai social, attraverso cui dialoga con i tifosi e prende in giro se stesso e il mondo: “Cerco di far conoscere il lato di me che giocando non si può vedere: bisogna avere equilibrio interiore e onestà intellettuale per non deprimersi quando le cose vanno male, né esaltarsi nei momenti di euforia come questo”. Soprattutto, bisogna stare attenti alle scommesse. Perché prossimamente Datome sarà in campo per una partitella assieme a degli amatori. Un tifoso bergamasco gli aveva chiesto quanti retweet ci volessero per farlo giocare nella sua squadra e lui, per gioco, aveva risposto 10 mila. Detto fatto, grazie al tam tam sui social: incastrato, Gigi ha deciso di trasformare il match in un evento di beneficenza. “A inizio luglio saremo in campo, in questi giorni spero di essere un po’ più tranquillo per poter cominciare a organizzare l’evento” conclude.