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 2017  maggio 27 Sabato calendario

Trent’anni di Milanello giorno e notte: il direttore saluta

Un altro pezzo del vecchio Milan che se ne va. Perché un passaggio di proprietà non è solo Berlusconi e Galliani. Ma anche i modi garbati e la grande professionalità di Antore Peloso, che da luglio non sarà più il direttore di Milanello. Peloso, 70 anni appena compiuti, porta via con sé un forziere immenso di ricordi, aneddoti e storie, vissute in quotidiana simbiosi con la squadra per 30 anni della sua vita. Aveva varcato il cancello di Milanello per la prima volta a novembre dell’86, portato da Silvio, dopo 11 anni in Fininvest. Peloso è stato il motore, l’anima e il marchio di fabbrica di una delle strutture che mezzo mondo del pallone invidia al Milan e che lui ha curato come una figlia. Padrone di casa impeccabile, e per padrone di casa si intende in senso letterale, dal momento che a Milanello ci dormiva pure. «Un modo per essere pronto per qualsiasi necessità», ci raccontava un po’ di tempo fa.
QUANTE MANIE Essere direttore di Milanello significa infatti mandare avanti la struttura sotto ogni aspetto: fornitori, giardinieri, idraulici, muratori, governanti, cuochi e, soprattutto, la cura delle aree verdi, a cui Berlusconi ha sempre tenuto tantissimo. Parco (sedici ettari) e campi da gioco (sei). Occorre supervisionare e gestire tutta la vita di un impianto che per certi versi è simile a un hotel, ma che in più ha tutta la parte medico-atletica. Peloso era quello che si metteva alla guida del pullmino bianco per accompagnare Silvio dall’elicottero alla club house, e anche quello che si faceva trovare all’ingresso del centro quando la squadra rientrava alle 3 di notte da qualche trasferta. Ha vissuto in mezzo alle mille scaramanzie, manie e piccoli grandi vizi di giocatori e allenatori, vedendo sfilare sotto i suoi occhi palloni d’oro e trofei. Senza mai derogare dalla sua discrezione di uomo friulano. Il nuovo Milan non ha ancora individuato chi raccoglierà il suo testimone, ma una cosa è certa: sarà un’eredità da gestire con la massima cura.