6 marzo 1958
Nasser accusa Re Saud di aver pagato per farlo uccidere
Al Cairo, nel corso del noto processo avanti ad un tribunale militare egiziano a carico di persone imputate di aver complottato per restaurare la monarchia in Egitto, uno dei principali testimoni d’accusa, il colonnello Essam el Din Khalil, ha esplicitamente accusato Re Saud, sovrano dell’Arabia Saudita, ed il principe ereditario dell’Irak, Abdulillah, di aver promesso ingenti premi in danaro ai congiurati. A Damasco, Nasser in persona, parlando ad una folla plaudente di siriani, ha detto che un assegno di 1.900.000 sterline, emesso a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, è stato consegnato poco tempo fa al capo del Servizio informativo dell’Esercito siriano, Abdel Hamid Serraj, come prezzo di un complotto di esponenti delle Forze armate siriane contro l’unione fra l’Egitto e la Siria. Lo stesso colonnello Serraj, in una conferenza-stampa, ha poi precisato che sarebbe stato il suocero di Re Saud, Asaad Ibrahim, ad offrirgli da parte del sovrano saudita la somma già citata per « assassinare Gamal Abdel Nasser e ostacolare l’instaurazione dell’unità siroegiziana ».