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 1958  febbraio 24 Lunedì calendario

Trionfo di Nasser nel plebisicito sull’unione tra Siria e Egitto

Nasser è stato  proclamato, con tutti i crismi, Capo dello Stato, o meglio  degli Stati uniti Siria-Egitto: al plebiscito del 21 febbraio hanno detto sì all’unione il 99,9 per cento dei votanti. Per quanto ogni successo sia solito dare alla testa dei  dittatori e spingerli verso una politica più audace, non si può escludere che, in questo caso, il dittatore egiziano sia indotto alla prudenza dalla stessa necessità di  contemperare gli interessi dell’Egitto con quelli della Siria, che coincidono solo in un punto, nell’ostilità contro Israele, e sono sorretti da un solo  fattore comune, per quanto  potente, che è la somiglianza della religione. Differiscono, invece, i due popoli per la razza: uno  semitico, l’altro camitico o  cuseitico; ed anche il grado di civiltà e le condizioni sociali non si assomigliano, perché in Siria è ignoto il fenomeno del contrasto fra le classi  abbienti e l’enorme massa  miserabile dei « fellah ». Infine, non può essere del tutto  tramontata, in talune sfere,  specie militari, di Damasco la corrente favorevole alla  creazione della grande Siria  estesa fino all’Eufrate: tesi che deve essere abbandonata in favore della politica di  Nasser, che gravita verso il  Mediterraneo e il Nilo. E’ chiaro, per esempio, che la Siria non ha alcun interesse nella  contestazione dell’Egitto col  Sudan per uno spicchio di  territorio di confine sul  MaiRosso (da un articolo del Corriere d’Informazione).