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 2017  maggio 31 Mercoledì calendario

A tavola con il dentista

Dopo le cure odontoiatriche, oltre al dolore e ai dubbi su medicazioni e routine igieniche, sorge sempre un quesito: cosa posso mangiare per non danneggiare la mia dentatura? Per rispondere in maniera appropriata e, soprattutto, consigliare un regime variato, Roberto Nassisi, medico odontoiatra piemontese, aiutato da una chef, ha realizzato il manuale A tavola con il dentista (atavolaconildentista@gmail.com). Sono analizzati 11 veri e propri percorsi alimentari, formulati in modo specifico a seconda di ogni situazione attraverso precisi consigli su tempi e modalità di masticazione o sulle regole igieniche da seguire e sulla scelta degli alimenti più indicati.
LE ERBE«Mi sono appassionato spiega Nassisi alle teorie di Colin Campbell, il biochimico statunitense e nutrizionista noto per la pubblicazione del rapporto The China Study sulla comparazione tra l’alimentazione occidentale e cinese. Così mi sono messo in contatto con lui. Ho individuato undici scenari per i quali ho formulato, con una cuoca, oltre 100 ricette tradizionali, vegane e vegetariane».
Ogni patologia ha un menù che copre un periodo che va da una a due settimane. Per esempio, per chi ha subito interventi chirurgici i cibi devono essere freddi o tiepidi e, per ridurre il sanguinamento, meglio morbidi o addirittura liquidi. Se invece si ha necessità di un’azione disinfiammante bisogna privilegiare l’uso di erbe quali la salvia o la malva. Il libro parte dall’inizio della storia dentistica di ognuno, ovvero dall’eruzione dei denti da latte. «L’eruzione dei denti spiega Nassisi con la naturale pressione e incisione della gengiva, può determinare nel lattante pianti improvvisi, irrequietezza e febbre. In questi casi l’approccio farmacologico può essere sostituito dalla somministrazione, a partire dallo svezzamento, di cibi e bevande con particolari consistenze e temperature». Quindi, invece delle medicine, meglio dare al piccolo cubetti di frutta ghiacciata, ghiaccioli, fettine di finocchio o carota freddi, budini e così via.
LO SBIANCAMENTO
A tavola non solo si aiuta la bocca a rimettersi in forma dopo una seduta dal dentista, ma si possono prevenire molte patologie. «Il dentista conclude Nassisi più che curare i denti deve fare prevenzione. Un momento fondamentale è proprio a tavola. Gli alimenti per una bocca sana sono quelli della dieta mediterranea. Primo passo è la riduzione delle proteine animali. Stiamo conducendo uno studio che mette in relazione le malattie paradontali, dall’infiammazione fino alla piorrea, con l’elevato consumo di proteine animali. Di contro frutta e verdura mangiate crude sono un toccasana per le gengive».
I denti bianchi sono sinonimo di sano e bello, per questo motivo lo sbiancamento e una pratica di cosmesi orale sempre piudiffusa. «Le pratiche di sbiancamento continua Nassisi – hanno avuto una spinta importante nella ricerca e ora sono da considerarsi sicuramente piu praticabili e meno fastidiose che in passato. In questo caso, l’alimentazione dovra tenere conto di un probabile aumento della sensibilita. Inoltre, eda evitare l’assunzione di cibi e bevande che macchino lo smalto: il loro effetto potrebbe risultare esaltato dall’azione dell’agente sbiancante». Oltre a te e caffè rientrano in questa categoria salse colorate (al pomodoro, di soia e al curry), l’aceto balsamico ma anche le bevande energetiche, il vino rosso e le bevande gasate. Se proprio non si riesce a farne a meno allora è consigliabile usare una cannuccia per tenere lontana la bevanda dai denti anteriori; lavarsi i denti, o almeno sciacquarsi la bocca, subito dopo l’assunzione dell’alimento e cercare di deglutire rapidamente perché mantenere a lungo in bocca tali alimenti puoaumentare il rischio di macchie.