la Repubblica, 28 maggio 2017
Come trovare (a colpo sicuro) questi benedetti lettori
Insomma, chi sono e dove sono e cosa fanno i benedetti lettori? Dove scovarli, se si escludono festival e saloni e fiere che frequentano in numero folto, magari suscitando gli anatemi del critico di turno che alza il ditino e dice che no, la cultura non è quella? Ci sono luoghi dove si può andare a colpo sicuro, e sono peraltro noti, e proprio per questo è bene tornarci. Su Facebook, destreggiandosi fra una recensione, una copertina, un rigo di commento positivo o negativo, si può approdare alla “Rete dei Gruppi di Lettura” ( facebook. com/ ReteGruppiDiLe ttura). Potete passarci giornate intere. Leggendo come alla Biblioteca civica di Brugherio ci si appassioni alle letture islandesi: nel caso, Jón Kalman Stefánsson, due romanzi ( I pesci non hanno gambe e Grande come l’universo). Che alla libreria Fahrenheit di Termoli si è impegnati su Dostoevskij e letteratura giapponese (attorno a un tavolo o sul terrazzino fuori dalla libreria, interventi, si legge, “liberi ma non troppo lunghi”).
Che il gruppo “Fightbook” di Macerata pone regole precise (su tutte: i libri proposti non devono essere stati letti da nessuno dei partecipanti) e ha molto apprezzato La valle dell’Eden di Steinbeck e Vita di Pi di Yann Martel. Che i membri di “Un libro, insieme” della Libera Università Crostolo di Reggio Emilia amano leggere ad alta voce e che i lettori di “BOOKsnago” della biblioteca di Busnago sono caldamente invitati a portarsi una tazza da casa (per degustare tè e tisane, supponiamo). Ogni gruppo ha una pagina dedicata su biblioclick. it, che li monitora e riunisce. Dicevamo, i lettori: mai stato così facile trovarli.