ItaliaOggi, 26 maggio 2017
Diritto & Rovescio
Flavio Insinna, conduttore della trasmissione Affari tuoi, della Rai, è finito nella tramoggia di Striscia la notizia e non ne uscirà indenne. A parte il fuorionda in cui insolentiva una concorrente solo perché era piccola, con frasi volgari (che è l’opposto del comportamento liquoroso da lui assunto sullo schermo), adesso si è scoperto anche che nel suo libro Neanche con un morso all’orecchio (Mondadori 2012), Insinna aveva già manifestato la sua misoginia contro le donne piccole. «Incontro», scrive, «un’infermiera stronza, bassetta, bruttina, con gli occhiali, guarda e parla con l’inevitabile rabbia che hanno a volte in corpo le donne basse bruttine». Poi aggiunge: «Arriva alla sua auto, io le arrivo da dietro, la prendo per il collo e le sbatto la faccia contro la sua automobilina nuova nuova comprata in sedici comode rate. Perde sangue dal naso. ( ) Senti bene, brutta testa di cazzo. Il regolamento te lo ficchi diritto su per il culo...». Insomma, anche come scrittore, Insinna non è normale. Fulgido esempio di servizio pubblico?