La Stampa, 25 maggio 2017
Dallo spazio agli oceani seduti in poltrona, ma 4D
Immaginate di essere seduti a giocare a un videogame con il vostro visore di realtà virtuale calato sugli occhi. Muovete il telecomando verso sinistra per evitare uno sparo e sentite, fisicamente, il corpo ondeggiare in quella direzione. È la magia del 4D, nient’altro che un 3D evoluto a cui è stato aggiunto il movimento. La start-up Kyneprox, cresciuta nel vivaio di I3P, l’incubatore di idee del Politecnico di Torino, lavora in questo ambito e ha inventato la poltrona che fa quel che avete letto, capace, cioè, di muoversi in vari sensi seguendo la trama della storia che scorre nel visore. Uno stratagemma per immergersi ancora di più nel mondo fantastico in cui siamo capitati.
La festa
Nulla di strano, penserà qualcuno. Nei parchi divertimento, il «cinema dinamico» esiste da una vita. E qui vi sbagliate: il sedile prodotto dall’azienda non solo si sposta in avanti e in dietro e a destra e a sinistra. Può anche ruotare di 360 gradi. Stasera si potrà anche provare a Startuppato, la festa delle start-up che Treatabit, il percorso di incubazione di I3P organizza a Torino, al Toolbox coworking.
«Per ora, mi risulta che siamo gli unici al mondo ad aver studiato un prodotto del genere», conferma Giovanni Ausenda, che, a 56 anni, si è riscoperto «founder» di un progetto tutto suo e dei suoi due soci. D’altra parte, la poltrona è un concentrato di tecnologia frutto di trent’anni di esperienza nel settore dell’automazione. «A essere precisi, noi abbiamo brevettato un sistema meccanico che rende possibili movimenti a bassa potenza su tre assi. Un apparato che poi abbiamo montato su questa seduta che è diventata il nostro prodotto».
Il lavoro è iniziato a fine dicembre 2015, quando il gruppo ha bussato alla porta di I3P. A settembre dell’anno successivo si è costituita l’azienda e a dicembre è arrivato il battesimo della poltrona dinamica al Samsung District di Milano. Lo scopo? Ludico. La persona indossava un visore di realtà virtuale con uno smartphone su cui era stato scaricato un videogame e giocava seduto su sulla speciale sedia che si muoveva in base ai comandi impressi sul joystick. L’esperimento ha funzionato bene. «E non mi sono stupito – ammette Ausenda -. Noi immaginavamo questo prodotto proprio per il mondo del gaming».
Le applicazioni
La sorpresa è arrivata dopo, quando alla Kyneprox sono iniziate ad arrivare le mail di musei e di grandi aziende di diversi settori che avevano visto la poltrona e la volevano per promuoversi in modo innovativo, lasciando di stucco visitatori e clienti. E così a settembre, salvo cambiamenti, la creazione della start up arriverà in un grande acquario italiano. Qui si trasformerà in una specie di sottomarino che, grazie alla realtà virtuale, porterà i bambini nelle profondità marine, alla scoperta dei pesci delle epoche antiche che oggi non esistono più. Stasera, invece, a Toolbox, grazie agli sviluppatori di Funix, la poltrona sarà una navicella che porterà chi vuole alla scoperta dello spazio.