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 2017  maggio 25 Giovedì calendario

Diritto & Rovescio

Impietoso, per noi italiani, il confronto fra il neo presidente francese, Emmanuel Macron e qualsiasi altro politico nostrano. I politici italiani, quando si avvicinano le elezioni, sbianchettano il loro profilo. Se erano di sinistra, diventano un po’ di destra. Se erano di destra, diventano un po’ di sinistra. I più coraggiosi si esprimono come la Sibilla Cumana, non lasciando intendere in che cosa credono. Macron invece, in un momento in cui il sentimento antieuropeo sembrava invincibile anche in Francia, non solo diceva di essere un europeista convinto ma faceva sventolare anche la bandiera europea dietro di sé. E nelle sue manifestazioni faceva suonare l’inno nazionale (la Marsigliese) assieme a quello europeo. Adesso si avvicinano le politiche del 14 giugno che per lui saranno determinanti. E lui che fa? Convoca all’Eliseo industriali e sindacati per discutere sulla sua riforma del lavoro. Cioè non esita a far chiarezza. Da noi invece i dossier spinosi sarebbero interrati e tutto sarebbe rinviato a dopo il voto.