ItaliaOggi, 23 maggio 2017
Ford licenzierà 20 mila dipendenti E intanto manda a casa il ceo
Si appresterebbe, secondo il Wall Street Journal, a tagliare il 10% dei suoi effettivi nel mondo, ovvero almeno 20 mila posti. Ma intanto Ford manda a casa il ceo, Mark Fields, che sarà rimpiazzato da Jim Hackett.
Il cambio al vertice arriva nel momento in cui la seconda casa automobilistica degli Stati Uniti si trova in difficoltà per il calo delle vendite e del prezzo delle sue azioni.
Fields, 56 anni, è stato rimosso dagli investitori e dal board di Ford proprio per aver fallito nel tentativo di far crescere il core business dell’azienda ed essere stato troppo lento nel tentativo di portare la scuderia americana verso le nuove tecnologie dell’automotive, in primo luogo quelle legate alle auto a guida autonoma.
Nel 2016 i profitti del gruppo sono crollati del 40%, minando la fiducia degli investitori. Gli azionisti inoltre non hanno digerito il fatto che la capitalizzazione borsistica di Tesla in aprile abbia superato quella di Ford, il cui titolo in borsa è scivolato di un terzo da quando Fields è stato nominato ceo, nel luglio 2014. Inoltre la concorrenza sulle nuove tecnologie di colossi come General Motors, Alphabet, Apple e Intel si fa ogni giorno più serrata.
Il board era preoccupato dal fatto che il ceo si stesse lanciando in scommesse i cui frutti sarebbero stati raccolti troppo in là nel tempo, cioè dal 2020 in poi. E che si stesse sbilanciando oltre il dovuto verso le nuove frontiere dell’auto elettrica e di quella autonoma, drenando energie preziose dal business dell’auto tradizionale.
La struttura operativa, agli occhi del board, stava inoltre diventando eccessivamente complessa. A livello geografico, il ceo puntava sul mercato asiatico, mentre la quota di quello domestico è calata del 5,1% in un anno.
Il successore di Fields, Jim Hackett, è specialista in ristrutturazioni. Proprio lui ha rilanciato il gruppo di forniture per ufficio Steelcase e dal marzo 2016 guida la divisione di Ford (Smart Mobility) dedicata ai nuovi servizi di mobilità, dall’auto senza guidatore al ride sharing.